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Esce dalla discoteca sul mare e si siede su un lettino in spiaggia per guardare il mare, 30enne brutalmente aggredita da sconosciuti

Una trentenne è stata abusata sulla spiaggia da sconosciuti dopo aver lasciato uno chalet sul mare. Indagini in corso da parte della Polizia di Fermo.

Violenza nella notte, la vittima soccorsa in stato di shock

La Polizia di Fermo sta indagando su un grave episodio avvenuto nella notte tra sabato 29 e domenica 30 giugno a Porto Sant’Elpidio, lungo il litorale adriatico. Una turista trentenne, residente nella stessa località marchigiana, è stata aggredita e abusata da un gruppo di sconosciuti mentre si trovava su una spiaggia nei pressi di uno chalet adibito a discoteca.

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, la donna aveva partecipato a una serata musicale in un locale affacciato sul mare. In un momento di tranquillità, si sarebbe allontanata dalla pista per sedersi su uno dei lettini sistemati sulla spiaggia, con l’intenzione di rilassarsi e godere della brezza notturna. È stato in quel frangente che alcuni individui si sarebbero avvicinati, prima rivolgendole molestie verbali e successivamente costringendola con la forza, abusando di lei a turno per poi allontanarsi.

La giovane, visibilmente scossa, è riuscita a chiamare i soccorsi utilizzando il cellulare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della questura e i sanitari del 118, che si sono occupati delle prime cure mediche. Le condizioni emotive della vittima, al momento del ritrovamento, erano tali da impedirle di parlare per diverse ore. È stata ascoltata dagli investigatori soltanto nei giorni successivi.

Indagini avviate e primi accertamenti della Polizia

Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le attività investigative, che al momento si concentrano su due fronti: l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e l’identificazione delle persone che hanno preso parte alla serata nello chalet sul lungomare.

Gli inquirenti ipotizzano che la vittima possa essere stata individuata dagli aggressori già durante l’evento all’interno del locale. Le immagini raccolte dai dispositivi di videosorveglianza sono ora al vaglio degli investigatori, nella speranza di ottenere elementi utili all’identificazione dei responsabili.

L’inchiesta è ancora nelle fasi iniziali. La Procura di Fermo e la Polizia mantengono il massimo riserbo sull’evoluzione del caso, mentre la vittima è stata affidata all’assistenza sanitaria e psicologica prevista in questi contesti. Le prossime ore saranno decisive per individuare gli aggressori e chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

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