Bufera sul Pd: “Il turismo porta solo povertà”, Fratelli d’Italia: “Un insulto all’Italia che lavora”
Dichiarazione choc del consigliere Pd di Trento, Alessandro Dal Ri. Fratelli d’Italia insorge: “Un insulto a imprese, lavoratori e territori”.
La frase di Dal Ri accende lo scontro politico
A scatenare la polemica è stata una frase pronunciata da Alessandro Dal Ri, consigliere del Partito Democratico nel Comune di Trento, secondo cui “il turismo non porta valore aggiunto, ma solo povertà”. Parole che non sono passate inosservate e che hanno immediatamente acceso lo scontro politico, soprattutto in una regione dove il comparto turistico rappresenta una delle principali fonti di reddito e occupazione.
A rilanciare l’episodio è stata Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d’Italia, che ha attaccato duramente il Pd parlando di “deriva oscurantista” e di “partito scollegato dalla realtà, dai territori e dalle imprese”.
Ambrosi: “Il Pd disprezza il lavoro e lo sviluppo”
Nelle sue dichiarazioni, Ambrosi ha rincarato la dose, definendo la posizione del Partito Democratico “farneticante” e lontana dalle esigenze del Paese reale. “Questo partito sostiene che il turismo non crei valore, quando invece rappresenta uno dei settori più vitali dell’economia italiana. È uno schiaffo a milioni di lavoratori, imprenditori, artigiani e famiglie”, ha dichiarato la parlamentare.
La deputata ha poi allargato il tiro al quadro nazionale, sostenendo che “**il Pd è diventato ostile all’Occidente e allo sviluppo, vicino ad Hamas, all’Iran, all’ideologia woke che negli Stati Uniti abbatte le statue di Cristoforo Colombo”. Secondo Ambrosi, in Trentino questa linea si rifletterebbe nelle parole di Dal Ri, definito “degno rappresentante locale di una sinistra chiusa nei salotti ideologici”.
Turismo e valore economico: il centrodestra compatto nella difesa del comparto
“Il turismo genera valore, stimola apertura, innovazione, conoscenza tra culture diverse. È uno dei pochi settori che continua a crescere e a creare occupazione”, ha ribadito Ambrosi, difendendo un comparto che per il Trentino e per l’intero Paese rappresenta un pilastro dell’economia.
Il suo affondo finale è un messaggio politico diretto: “Il Pd non ha più nulla da dire al Paese reale. È prigioniero di una visione distorta, distante da chi ogni giorno apre la serranda e crea ricchezza. Attaccare il turismo significa attaccare il Trentino, l’Italia, la sua identità e il suo futuro. Non lo permetteremo mai”.
