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Forza Italia nel caos: Feltri guida la rivolta contro Tajani “Meglio Pier Silvio Berlusconi”

Il giornalista elogia Pier Silvio Berlusconi per aver bocciato lo ius scholae e attacca duramente Tajani: “Vuole piacere al salotto radical-chic”

Feltri torna sullo ius scholae e approva l’intervento di Pier Silvio

Dopo essersi già espresso nei giorni scorsi sulla proposta avanzata da Antonio Tajani e Forza Italia, Vittorio Feltri è tornato a criticare pubblicamente l’idea dello ius scholae, approfittando dell’intervento di Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, che ha preso nettamente le distanze dalla linea politica del partito fondato da suo padre.

Nel suo editoriale su Il Giornale, Feltri ha scritto: “Finalmente è stato dichiarato a chiare lettere da chi in Forza Italia ha davvero peso: il tema della cittadinanza non costituisce una priorità, non lo è per gli italiani, non lo è per il Paese e non lo è per il partito.”

Il giornalista ha quindi elogiato l’intervento di Pier Silvio Berlusconi, definendolo erede non solo del nome del padre Silvio, ma anche della sua visione politica e del suo stile: “Pier Silvio non solo ha ereditato il nome del padre, ma altresì la sua lucidità, il senso pratico, la capacità di visione e, aggiungerei, una forma di sobrietà che oggi fa la differenza in un panorama mediatico e politico dominato da cacofonie e infantilismi.”

Critiche severe a Tajani e alla proposta di legge

Nel suo intervento, Feltri non ha risparmiato critiche al vicepremier e leader del partito. A proposito della proposta, ha affermato: “Lo ius scholae è una trovata ideologica, un tentativo di trasformare un percorso formativo in un automatismo burocratico. Ma la cittadinanza non è un premio fedeltà, che si ottiene collezionando i punti del supermercato. È un diritto, sì, ma che si conquista. E non può essere concessa a colpi di slogan o per emulare Macron.”

L’affondo contro Tajani è proseguito con toni ancora più diretti: “L’Italia ha già un sistema che funziona e non ha bisogno di emendamenti identitari, soprattutto se partoriti da chi, come Antonio Tajani, sembra talvolta più preoccupato di piacere al salotto radical-chic che di rappresentare i moderati. E fammelo dire, c’è un equivoco di fondo: essere moderati non significa imitare Elly Schlein, antitesi della moderazione. Pier Silvio ha fatto bene a riportare ordine.”

“Forza Italia deve tornare ai suoi principi fondanti”

Secondo Feltri, l’intervento dell’amministratore delegato di Mediaset rappresenta una chiamata al ritorno alle origini per il partito azzurro. Lo scrive con chiarezza nel suo editoriale: “Forza Italia è nata per rappresentare i moderati, gli imprenditori, le famiglie, non per rincorrere la sinistra su battaglie identitarie che non appassionano nessuno, se non gli iscritti al club di burraco di Capalbio.”

Conclude l’editorialista: “Meglio seguire la rotta tracciata dal fondatore, Silvio, e oggi custodita, con intelligenza e discrezione, da suo figlio.”