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Ebola, medico italiano di Emergency sta meglio, respira autonomamente

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Arrivano finalmente buone notizie dallo “Spallanzani” di Roma.

Il medico di Emergency, il primo paziente italiano che ha contratto il virus ebola, sta meglio.

Le notizie dei giorni scorsi  non erano molto confortanti con il paziente che aveva la temperatura alta e negli ultimi giorni riusciva a respirare solo con l’aiuto di un apposito macchinario.

Oggi la situazione clinica dell’uomo, non si conoscono le sue generalità e si sa solo che ha 50 anni, è migliorata rispetto a quella dei giorni scorsi.

I medici dello “Spallanzani” avevano dichiarato, nelle precedenti conferenze stampa, che bisognava aspettare qualche giorno prima che i farmaci sperimentali somministrati al medico di Emergency facessero l’effetto sperato.


Il medico italiano di Emergency da stamane riesce a respirare autonomamente senza bisogno di nessun aiuto artificiale.

A comunicare i miglioramenti del medico italiano di Emergency è stato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Il ministro sulle condizioni di salute del medico italiano, alla fine di un convegno sul progetto “Credits4Health”,  aveva dichiarato che: “Sta leggermente meglio e questo ci fa ben sperare”.

Il medico italiano di Emergency è ricoverato al centro specializzato per malattie infettive dello “Spallanzani” di Roma dallo scorso 25 novembre.

L’uomo di cinquant’anni ha contrato il virus in Sierra Leone, una delle nazioni più colpite dall’ebola.

Il medico è arrivato allo “Spallanzani” con la febbre alta ma camminava e respirava autonomamente.

Lo staff medico dello “Spallanzani” spera che presto possa scendere anche la temperatura corporea ed ha comunicato che, anche se le condizioni del medico sono migliorate, il paziente rimane in prognosi riservata.