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Caso Open Arms in Cassazione, Vannacci difende Salvini: “Difendere i confini della Patria non è reato”

La Procura di Palermo impugna l’assoluzione: nuovo capitolo giudiziario. Vannacci al fianco del leader leghista: “I reati sono altri”

Open Arms, la Procura ricorre in Cassazione contro l’assoluzione di Salvini

Il caso Open Arms torna sotto i riflettori: la Procura di Palermo ha deciso di impugnare la sentenza con cui, lo scorso dicembre, Matteo Salvini era stato assolto dall’accusa di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. I fatti risalgono all’agosto 2019, quando, da Ministro dell’Interno, Salvini aveva negato per giorni lo sbarco a 147 migranti a bordo della nave dell’ong spagnola.

La decisione di ricorrere direttamente in Cassazione, senza passare per il processo d’appello, rappresenta una mossa inusuale che ha subito suscitato reazioni nel mondo politico.

La reazione di Salvini: “Un po’ di rabbia, ma non mi preoccupo”

Non si è fatta attendere la replica del leader della Lega, che ha commentato così la notizia: “Ho fatto più di trenta udienze, il Tribunale mi ha assolto perché il fatto non sussiste, riconoscendo che difendere i confini non è un reato. Evidentemente qualcuno non si rassegna. Non mi preoccupo, ma provo un po’ di sorpresa, un po’ di rabbia e di incazzatura, se uno ritiene di non aver compiuto nessun reato”.

Vannacci: “Difendere la Patria non è un crimine. Piena solidarietà a Salvini”

A esprimere solidarietà al senatore Salvini è stato anche Roberto Vannacci, generale e ora candidato alle prossime elezioni politiche. Attraverso un messaggio social, Vannacci ha ribadito il proprio sostegno: “Difendere i confini e la #Patria non può essere un reato”, scrive, facendo riferimento alle 268 pagine della sentenza che hanno portato all’assoluzione in primo grado.

“I reati sono altri: occupare case, rubare, stuprare, molestare, bloccare strade, assassinare. Questo è un accanimento contro chi ha difeso l’Italia”, ha continuato Vannacci, concludendo con parole nette: “Gli italiani sapranno giudicare. Piena solidarietà a @matteosalviniofficial, che ha fatto il suo dovere e ha ridotto i flussi di immigrazione irregolare ai minimi degli ultimi anni”.

La pronuncia della Cassazione sarà ora decisiva per capire se il caso Open Arms potrà considerarsi definitivamente chiuso o tornerà a occupare l’aula di un tribunale.