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Donzelli affonda: “Conte non può mollare Ricci, rischia Fico in Campania”

Il dirigente di Fratelli d’Italia accusa i 5 Stelle di opportunismo e difende Acquaroli: “Non ci serve l’inchiesta per vincere, ma basta con la superiorità morale della sinistra”

“Conte costretto a salvare Ricci per non far saltare l’accordo su Fico”

A poche settimane dalle elezioni regionali nelle Marche, il caso giudiziario che ha travolto Matteo Ricci, candidato del Partito Democratico, agita gli equilibri del campo largo. Ma il centrodestra non intende cavalcare l’inchiesta. A dirlo è Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia, intervenuto da Senigallia durante l’evento “Spazio Made in Italy – Politica e società civile a confronto”.

Con tono sarcastico ma preciso, Donzelli ha colpito al cuore del dilemma dei 5 Stelle: “Scommetto un abbonamento al Fatto Quotidiano che Giuseppe Conte alla fine dirà che tutto va benissimo, con Matteo Ricci, perché non può mettere in discussione la Campania, non può mettere in discussione l’alleanza su Roberto Fico”.

Il riferimento è alla candidatura dell’ex presidente della Camera alla guida della Campania, già concordata tra M5S e Pd, che rischierebbe di saltare se Conte dovesse rompere con i dem nelle Marche.

“Non ci interessa se uno è indagato. Noi valutiamo l’etica, non le inchieste”

Nonostante l’inchiesta Affidopoli stia scuotendo la corsa del centrosinistra, Donzelli ha voluto chiarire che Fratelli d’Italia non intende impostare la campagna elettorale sulla vicenda giudiziaria: “Noi non abbiamo alcuna intenzione di fare la campagna elettorale attaccando gli avversari, non abbiamo intenzione di vincere sulle difficoltà degli altri”.

Il vero punto, per il deputato meloniano, è la “superiorità morale” sempre sbandierata dalla sinistra: “Almeno la smettano di parlarci di superiorità morale”, ha detto, difendendo il lavoro dell’attuale governatore Francesco Acquaroli: “Ha portato risultati concreti, non abbiamo bisogno di altro”.

Poi ha aggiunto: “A noi non interessa se una persona è indagata, noi stessi quando dobbiamo valutare i nostri non lo facciamo in base a quello che dicono i magistrati. Ci sono parlamentari che senza avviso di garanzia abbiamo accompagnato alla porta perché per noi non erano eticamente degni”.

Il centrodestra punta sul merito, il centrosinistra vacilla

Per Donzelli, la campagna elettorale nelle Marche sarà giocata sul confronto dei programmi, non sui dossier giudiziari: “L’obiettivo non può essere fare la campagna elettorale sugli altri. Noi abbiamo il nostro progetto e loro il loro, se riusciranno a presentarlo”.

Nel frattempo, nel Pd e nel M5S prosegue il gelo sulla vicenda Ricci, con Conte che non ha ancora affondato il colpo ma è visibilmente in difficoltà. Lo stesso Donzelli sottolinea il paradosso: per non perdere la Campania, i grillini potrebbero dover ingoiare il rospo Marche, pur essendo loro i primi a invocare “trasparenza” e “onestà”.