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Martinenghi conquista l’argento ai Mondiali nonostante un’intossicazione: “Ho passato la notte in bagno, ora non mi reggo i piedi”

Il nuotatore italiano Nicolò Martinenghi ha ottenuto l’argento nei 100 rana ai Mondiali di Singapore, dopo una notte difficile a causa di un’intossicazione alimentare.

Problemi fisici prima della finale mondiale

Nicolò Martinenghi ha conquistato la medaglia d’argento nella finale dei 100 rana ai Mondiali di nuoto di Singapore, confermando la propria presenza tra i protagonisti della specialità. Il successo dell’atleta azzurro è arrivato al termine di una giornata complessa, segnata da un malessere che ha rischiato di comprometterne la partecipazione.

Ai microfoni della Rai, Martinenghi ha raccontato quanto accaduto: “Probabilmente ieri sera ho avuto un’intossicazione alimentare, ho passato tutta la notte in bagno. Ero vuoto dentro, ma pieno di pensieri in testa. Stamattina volevo ritirarmi, ma ieri mi era stata data una seconda possibilità e non volevo sprecarla”.

La gara si è svolta il 28 luglio e per Martinenghi si tratta della quarta medaglia mondiale consecutiva nei 100 rana, a un anno dall’oro conquistato a Parigi. Nonostante il forte disagio fisico, l’atleta ha scelto di scendere in vasca, mostrando determinazione e spirito competitivo.

Le parole dopo la gara e la difficile vigilia

Dopo il traguardo, il nuotatore italiano si è fermato brevemente con i giornalisti, visibilmente affaticato: “Sono al settimo cielo, anche se non sembra, anche se avrei voluto nuotare qualche secondo in meno. Non ce la faccio a stare in piedi, mi dispiace… tornerò dopo”.

Martinenghi ha spiegato di essersi preparato alla gara in silenzio, cercando di isolarsi per concentrarsi al massimo. “Ho fatto una giornata in silenzio dal primo all’ultimo momento, cercando di entrare solo nella gara. Matteo (Giunta, ndr) mi ha detto di vivere qui ed ora… e basta. È quello che ho voluto fare, godermi questa finale. Sapevo che valevo tanto e non volevo sprecare questa occasione”.

La finale è arrivata dopo un episodio controverso avvenuto durante la semifinale, quando l’atleta era stato squalificato per una presunta gambata a delfino. In seguito al ricorso immediato presentato dalla Federnuoto, la decisione è stata annullata e Martinenghi è stato riammesso alla gara.

Il percorso verso l’argento è stato quindi segnato da ostacoli non solo fisici ma anche regolamentari, superati grazie all’intervento tempestivo dello staff tecnico e alla determinazione dell’atleta, che ha scelto comunque di gareggiare e rappresentare l’Italia.