Immane tragedia per Sylvain Guintoli: muore a 6 anni il figlio Luca dopo una lunga malattia
Il piccolo Luca, figlio dell’ex campione mondiale di Superbike Sylvain Guintoli, è scomparso a soli sei anni dopo un anno di cure contro un tumore.
La battaglia di Luca contro la malattia
Il mondo del motociclismo è stato scosso dalla notizia della morte di Luca Guintoli, figlio di sei anni dell’ex campione di Superbike Sylvain Guintoli. Il bambino combatteva da oltre un anno contro un tumore, ma nonostante le terapie e le cure intensive, la malattia non gli ha lasciato scampo.
La famiglia ha comunicato la scomparsa attraverso un messaggio pubblicato sui social: “È con il cuore più pesante che condividiamo la notizia della scomparsa di nostro figlio Luca, dopo un anno di lotta contro il cancro. La nostra famiglia è distrutta. Luca ha portato tanta gioia e amore nelle nostre vite. Conserveremo per sempre i ricordi che abbiamo di lui. Riposa in pace Luca”.
Luca era nato nel 2019. Nell’ottobre 2024 Sylvain Guintoli aveva reso pubblica la malattia del figlio, decidendo di sospendere la propria attività professionale per restare vicino alla moglie e ai figli. Da allora, molti piloti e addetti ai lavori avevano mostrato il loro sostegno. Tra i momenti più toccanti condivisi dal pilota, c’era quello in cui raccontava la prima giornata serena di Luca dopo settimane di terapie, quando era riuscito a giocare all’aperto con la sua piccola auto elettrica, ribattezzata “Sonic Mobile”, in omaggio al suo personaggio preferito.
Il cordoglio del mondo del motociclismo
Il decesso del piccolo Luca ha suscitato profonda commozione tra gli appassionati e gli addetti ai lavori delle due ruote. Numerosi piloti hanno voluto manifestare affetto alla famiglia Guintoli. Già lo scorso maggio, il britannico Jake Dixon, pilota di Moto2, aveva dedicato al bambino il disegno di un sole sorridente sul proprio casco, come segno di incoraggiamento durante la malattia.
Sylvain Guintoli, 41 anni, è stato campione del mondo Superbike nel 2014 e negli ultimi anni aveva affiancato alle competizioni il ruolo di opinionista per eventi motociclistici internazionali. Ora il pilota si è ritirato temporaneamente dalle attività sportive per affrontare questo momento di profondo dolore insieme ai suoi cari.
La famiglia Guintoli annuncia la scomparsa del figlio Luca
Il mondo del motociclismo è stato colpito dalla notizia della morte di Luca Guintoli, figlio dell’ex iridato Superbike Sylvain Guintoli. Il bambino, nato nel 2019, è scomparso a soli sei anni dopo una lunga battaglia contro un tumore diagnosticato nel 2024. Nonostante mesi di terapie, tra cui chemioterapie e interventi chirurgici, la malattia non gli ha lasciato scampo.
La famiglia ha comunicato la notizia con un messaggio pubblicato sui social: “È con il cuore più pesante che condividiamo la notizia della scomparsa di nostro figlio Luca, dopo un anno di lotta contro il cancro. La nostra famiglia è distrutta. Luca ha portato tanta gioia e amore nelle nostre vite. Conserveremo per sempre i ricordi che abbiamo di lui. Riposa in pace, Luca.”
Nel corso dell’ultimo anno, Sylvain Guintoli aveva scelto di allontanarsi dagli impegni professionali per dedicarsi completamente alla cura del figlio. In diverse occasioni aveva condiviso aggiornamenti sulle condizioni di Luca, raccontando anche i momenti più sereni tra una terapia e l’altra.
Il ricordo di Luca e l’affetto del mondo delle due ruote
Tra gli episodi più significativi c’è stato quello in cui il piccolo aveva potuto tornare a giocare all’aperto, guidando la sua auto elettrica ribattezzata “Sonic Mobile”, in onore del suo personaggio preferito. “Per la prima volta ha potuto andare a giocare fuori, guidare il suo buggy e avviare la nuova macchina con un grande sorriso… Ti amo fino alla luna e oltre, ometto”, aveva scritto il pilota francese, emozionando i suoi follower.
Il mondo del motociclismo si è stretto attorno a Guintoli con numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza, ricordando Luca come un bambino pieno di vitalità e amore. La notizia della sua scomparsa ha lasciato un profondo senso di dolore tra tifosi, colleghi e appassionati delle due ruote.
