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Giorgia Meloni al Quirinale? L’ipotesi che divide, ma Feltri non ha dubbi, “Perchè no!”

Il direttore editoriale di Libero rilancia l’idea: “Ha la statura istituzionale per diventare Presidente della Repubblica”

L’ipotesi lanciata da Vittorio Feltri non passa inosservata: Giorgia Meloni al Quirinale nel 2029, alla scadenza del secondo mandato di Sergio Mattarella. Per il giornalista, non sarebbe una provocazione ma una prospettiva naturale.

La premier, fondatrice di Fratelli d’Italia e leader dei Conservatori europei, ha già messo a segno diversi primati: prima donna a guidare il governo, capo del partito più votato del Paese, e alla guida di un esecutivo tra i più longevi dell’ultimo decennio. “Ha riscritto la grammatica del potere in Italia – scrive Feltri – centimetro dopo centimetro, insulto dopo insulto, battaglia dopo battaglia”.

L’identikit di una possibile presidente

Quando scadrà l’attuale settennato di Mattarella, Meloni avrà 52 anni, entrando così nel novero dei presidenti più giovani mai eletti. Per Feltri, però, non è l’età a contare, bensì la statura politica e istituzionale.
«È cresciuta dentro le istituzioni, conosce cerimoniale e sostanza – osserva il giornalista –. È concreta, asciutta, determinata. E anche esteticamente porterebbe una ventata di novità al Colle».

Feltri ricorda come, da leader spesso sottovalutata, Meloni sia riuscita a diventare interlocutrice imprescindibile in Europa, rafforzando la sua immagine anche oltre i confini nazionali.

Un’ipotesi che resta sullo sfondo

Per ora, si tratta di voci estive e indiscrezioni, ma in politica anche le suggestioni contano. Se davvero decidesse di puntare al Quirinale, la premier avrebbe tutte le carte in regola per candidarsi come prima presidente donna della Repubblica.