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Viola Valentino prende le distanze da Elodie: «Non è la mia erede, io sul palco non mi sono mai spogliata»

La cantante di “Comprami” critica le performance di Elodie, dichiarando di non riconoscersi nelle provocazioni della collega e di non essersi mai “venduta” per il successo.

Le dichiarazioni di Viola Valentino

Viola Valentino, storica interprete della hit “Comprami”, ha rilasciato un’intervista al settimanale Nuovo in cui ha espresso un’opinione netta sulle esibizioni di Elodie, spesso considerate provocatorie. Negli ultimi anni, diversi fan e addetti ai lavori avevano accostato la cantante romana alla sua immagine sensuale degli anni Ottanta, definendola la sua possibile erede artistica. Ma Viola Valentino respinge con decisione questo paragone.

«Essere considerata la regina dell’eros musicale mi fa piacere, perché lo vedo come un riconoscimento alla mia personalità umana e artistica – ha spiegato – ma voglio precisare di non essere mai stata volgare. I miei scatti osé erano da educanda». La cantante ha poi puntualizzato il significato della sua canzone più nota: «Nel testo di “Comprami” chiedo al mio uomo di comprarmi con amore e tenerezza, non certo con il denaro».

Le critiche alla musica di Elodie

Durante l’intervista, Viola Valentino ha affrontato anche il tema delle esibizioni di Elodie, spesso caratterizzate da coreografie sensuali e abiti audaci: «Sono esibizioni gratuite che nulla hanno a che fare con la musica. Non serve togliersi le mutande». Una presa di posizione netta, che sottolinea la distanza tra la sua carriera e quella della giovane artista.

Alla domanda se ritiene Elodie una sua erede, la risposta è stata altrettanto chiara: «No, non ho mai ascoltato una sua canzone. Mi sembra di non avere niente in comune con lei. Io non mi sono mai spogliata sul palco, riuscendo a trasmettere emozioni con lo sguardo e la gestualità, senza ricorrere allo spogliarello, anche per una questione di stile».

Infine, Viola Valentino ha voluto ribadire il proprio approccio alla musica e alla carriera: «Non mi sono mai venduta, in nessun senso. Tanto meno per smerciare qualche disco in più». Con queste parole, l’artista ha segnato una linea di separazione netta tra la sua immagine di icona sensuale degli anni Ottanta e le performance più esplicite di alcune interpreti della musica pop contemporanea.