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Russia, video davanti al deposito in fiamme, arrestati 3 giovani per un TikTok davanti all’incendio di Adler

Tre ragazzi russi sono stati arrestati per aver pubblicato un video su TikTok davanti all’incendio del deposito petrolifero di Adler colpito dai droni ucraini.

Arresto dopo il video sui social

Tre giovani sono stati fermati dalle autorità russe per aver realizzato e pubblicato un video su TikTok durante l’incendio che ha coinvolto il deposito di petrolio di Adler, nell’estremo sud della Russia. L’episodio è avvenuto la notte del 2 agosto, quando un serbatoio di oltre duemila metri cubi ha preso fuoco a seguito dei raid con droni provenienti dall’Ucraina.

Secondo il Dipartimento Kuban del ministero degli Interni russo, «è in corso un’ispezione. Poi verrà presa una decisione procedurale nel quadro della legislazione vigente». In Russia, infatti, è vietato pubblicare sui social media immagini o video che documentino incidenti di guerra o situazioni legate alle operazioni militari.

Chi sono i protagonisti del TikTok

A essere arrestate sarebbero due giovani turiste russe, Dasha Vladimirovna, 21 anni, e Karina Evgenyevna, 19 anni, insieme a un terzo ragazzo non ancora identificato. I tre si trovavano sulle spiagge del Mar Nero per festeggiare il compleanno di una delle ragazze.

Nel filmato, della durata di quindici secondi, ballano e canticchiano sulle note di “Crimson Dawnn” del rapper russo Endsphil, mentre sullo sfondo è visibile il serbatoio in fiamme e un denso pennacchio di fumo nero, chiaramente osservabile persino dalla vicina Sochi, città che ospitò le Olimpiadi invernali del 2014.

Le fiamme e le prime indagini

Secondo i primi accertamenti, l’incendio sarebbe stato provocato dai detriti di un drone ucraino intercettato durante gli attacchi della notte tra il 2 e il 3 agosto. L’episodio, ripreso in diretta dai tre ragazzi, è stato immediatamente segnalato alle autorità, che hanno applicato le norme contro la diffusione di contenuti relativi a emergenze militari sui social network.