Bersani attacca Vannacci in tv: “Si crede un genio come Musk e Mussolini”
L’ex segretario del PD torna a criticare il generale, ora eurodeputato della Lega, durante una puntata estiva di “In Onda” su La7.
Pier Luigi Bersani è tornato protagonista del dibattito politico in televisione, nonostante il periodo estivo. Ospite della trasmissione “In Onda” su La7, l’ex segretario del Partito Democratico ha rivolto duri attacchi all’europarlamentare leghista Roberto Vannacci, utilizzando toni sarcastici e riferimenti personali.
Bersani ironizza sull’aspetto fisico del generale
Durante la puntata, Bersani ha criticato apertamente Vannacci, commentando con evidente ironia: “Come si fa a parlare di politica con Vannacci? Lui, bel glabro… Ritiene di esser bello lui. È macho, è uno così…”. Le parole dell’ex ministro non sono passate inosservate e hanno riacceso il confronto con l’ex generale dell’Esercito, oggi rappresentante della Lega a Bruxelles.
L’intervento di Bersani è arrivato pochi giorni dopo un episodio che ha visto protagonista Vannacci in merito a un post pubblicato sui social contro Carola Rackete, europarlamentare tedesca che ha recentemente annunciato le dimissioni per tornare all’attivismo. Il post conteneva una foto risalente al suo insediamento nel Parlamento europeo, in cui Rackete indossava un vestito rosso con le gambe visibilmente non depilate.
La polemica sulla foto di Carola Rackete
Il gesto di pubblicare quell’immagine è stato interpretato da esponenti della sinistra come una forma di bodyshaming. Tuttavia, nel post di Vannacci non erano presenti commenti espliciti sull’aspetto fisico di Rackete. Nonostante ciò, la diffusione dell’immagine ha suscitato polemiche, anche in considerazione del fatto che molte donne, per motivi culturali o politici legati al movimento body positive, scelgono di non depilarsi.
Il caso ha riportato Vannacci sotto i riflettori, alimentando ulteriori critiche da parte dell’opposizione e dando nuovo slancio a vecchie tensioni.
Un contenzioso che parte da lontano
Il dissenso tra Bersani e Vannacci non è recente. Nel 2023, l’ex segretario del PD era stato querelato dal generale per averlo definito pubblicamente “coglione” durante una discussione sul libro “Il mondo al contrario”. La vicenda si era conclusa con l’assoluzione di Bersani, in quanto, secondo la sentenza, “il fatto non sussiste”.
Nel suo ultimo intervento, Bersani ha rincarato la dose, affermando: “Si crede un genio come Musk e Mussolini, decide lui chi è normale e chi no”. Un’affermazione che conferma il clima teso tra i due e l’assenza di qualsiasi possibilità di dialogo politico.
