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Vesuvio in fiamme, rogo ancora fuori controllo: aria irrespirabile e paura tra i residenti

Un vasto incendio sta devastando il Vesuvio da giorni. Le fiamme, alimentate dal vento, rendono l’aria irrespirabile e ostacolano le operazioni di spegnimento.

Incendio senza tregua sul Vesuvio

Non si arresta l’incendio che da giorni interessa il Vesuvio e le sue pendici, colpendo in particolare la pineta di Terzigno. Le fiamme, spinte dal vento, stanno rendendo estremamente difficili le operazioni di spegnimento, affidate ai vigili del fuoco con l’ausilio di canadair e alla Protezione Civile con elicotteri.
Dalla notte precedente, il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, aveva valutato il “potenziamento dell’intervento dei mezzi aerei” per fronteggiare l’emergenza. Le zone più colpite sono Terzigno e Boscoreale, ma l’aria resa irrespirabile dal fumo ha spinto anche i residenti di Torre Annunziata e Torre del Greco a restare chiusi in casa, spesso con l’aria condizionata accesa per contrastare il caldo.

Testimonianze e disagi tra la popolazione

Il rogo, che ha raggiunto quota mille metri, è stato ripreso da un servizio Rai nella mattina di sabato 9 agosto, mostrando i canadair in azione. La colonna di fumo è visibile da Napoli e dalla penisola sorrentina. Sui social, molti residenti condannano la mano responsabile dell’incendio, nell’ipotesi di un’origine dolosa, sottolineando i danni ingenti a flora e fauna.
Le reazioni sono cariche di amarezza: “Si ripete l’incubo del 2017”, scrive un utente, mentre un altro cita Pino Daniele: “Terra mia, terra mia, comm’è triste e comm’è amaro sta’ assettato e guardà”. Alcuni abitanti delle zone più vicine alle fiamme hanno scelto di allontanarsi temporaneamente, mentre altri restano chiusi in casa per evitare di respirare il fumo.

Le possibili cause del rogo

Le prime fiamme sarebbero divampate martedì 5 agosto nella pineta di Terzigno, lungo i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio. Secondo i primi rilievi, non è esclusa l’ipotesi dolosa. Il vento ha contribuito a propagare il fuoco, ostacolando i soccorsi. La Protezione Civile segnala che dal 15 giugno in Campania si sono verificati circa 1.060 incendi boschivi, con 2.568 ettari di terreno bruciati.