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Schlein sparisce a Ferragosto: vacanze blindate mentre il Pd è in fiamme

Mistero sulle vacanze estive di Elly Schlein, mentre tra Puglia, Campania e Calabria il Pd affronta lotte interne e tensioni con gli alleati del centrosinistra.

Il mistero delle vacanze di Elly

Ferragosto è arrivato e, dopo il tour alle feste dell’Unità, Elly Schlein sembra aver lasciato i riflettori. Sul suo relax estivo, però, vige il più assoluto riserbo. Nessuno parla, nessun dettaglio trapela: solo ipotesi, tra una villa con piscina lontana da occhi indiscreti, le montagne svizzere o le isole greche, dove lavora la sorella Susanna. Di certo poco compatibili con l’immagine di leader vicina ai militanti. La segretaria dem preferisce difendere la privacy, evitando di prestare il fianco a critiche sull’eventuale lusso delle sue vacanze. Intanto, però, il contrasto con il passato operaista del partito continua a far discutere, alimentando dubbi sulla sua capacità di incarnare davvero la storia dei Democratici.

La polemica con Meloni e i nodi interni

Prima di partire, Schlein ha cercato lo scontro con Giorgia Meloni sul turismo estivo. La leader dem ha parlato di calo, la premier ha ribattuto che i dati dimostrano una ripresa robusta. Poi l’intervista all’Adnkronos, con dichiarazioni su politica estera, salario minimo, diritto alla casa e legge elettorale. Nulla, però, sulle tensioni interne che paralizzano il Pd in Puglia e Campania, dove i “signori delle tessere” tengono la segreteria sotto scacco. E il silenzio resta assordante anche sulla confusione in Calabria, tra litigi e veti incrociati con gli alleati.

Il caso Toscana e la mossa sull’intelligenza artificiale

Emblematica la vicenda della Toscana, dove il governatore uscente Eugenio Giani è stato imposto dalla base nonostante i dubbi del Nazareno. Schlein ha dovuto cedere, confermando la difficoltà di piegare le resistenze dei cacicchi locali. Intanto, per rilanciare l’immagine di leader proiettata verso il futuro, ha proposto un piano europeo da 800 miliardi l’anno per un’intelligenza artificiale “made in Ue”, regolata da norme severe sulla tutela dei dati. Un progetto ambizioso, che contrasta con il silenzio sulle fratture interne al partito. Così, mentre la leader si dilegua in vacanza senza lasciare traccia, il Pd resta a gestire da solo le sue contraddizioni.