Bari & Puglia cronaca

Decaro sfida il passato: “Pronto a candidarmi ma non sarò ostaggio di Emiliano e Vendola”

Dopo mesi di attesa, Antonio Decaro annuncia la disponibilità a correre per la presidenza della Regione Puglia, ma pone condizioni chiare e non negoziabili.

Decaro pronto a scendere in campo

Il silenzio di Antonio Decaro sulla corsa alle regionali si è interrotto. L’ex sindaco di Bari, oggi europarlamentare, ha deciso di parlare apertamente del futuro politico: “Sono rimasto in silenzio finora, per rispetto della nostra gente. Ma oggi sento il dovere di dire che io non devo decidere nulla. Io sono pronto a candidarmi alla presidenza della Regione Puglia”. Un messaggio che chiarisce la sua posizione, accompagnato dalla consapevolezza che “l’esperienza c’è, così come l’amore per questa terra, ma non basta”.

“Non voglio essere ostaggio del passato”

Decaro ha spiegato di voler guidare la Regione con piena autonomia, senza condizionamenti. “Ho detto da subito che per candidarmi devo sapere di poter governare davvero, con piena libertà, guardando avanti e non indietro. A Michele Emiliano e a Nichi Vendola mi legano affetto e stima, ma io voglio essere un presidente libero, capace di assumermi fino in fondo la responsabilità delle scelte. Non voglio essere ostaggio delle decisioni di chi mi ha preceduto”. Un passaggio netto, che segna la sua distanza politica dal passato pur senza rinnegarne la storia.

Il messaggio ai pugliesi

Decaro ha chiarito che la sua non è una battaglia personale ma una questione di rinnovamento politico. “La Puglia non ha bisogno di un presidente a metà. Non sono abituato a sgomitare per un posto al sole. Sono abituato a lavorare. Ho scelto finora il silenzio per rispetto dei partiti e dei cittadini, ma oggi i pugliesi meritano parole chiare”. L’ex sindaco ha poi ribadito che, se non ci saranno le condizioni per una candidatura libera, continuerà il suo impegno da europarlamentare: “Se non ci saranno le condizioni per tornare in Puglia, continuerò a lavorare lì, per la mia terra, sostenendo lealmente il candidato progressista. Perché nessuna ambizione personale può venire prima del bene più prezioso: il futuro dei pugliesi”.