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Salta il concerto dei The Kolors, esplode il caso biglietti, Stash: “A casa mia gratuito vuol dire che non si paga”

Il live gratuito di The Kolors a Messina è stato annullato per Covid di Stash. Polemica sul contributo da 1,50 euro richiesto ai fan.

Il concerto annullato e la polemica

Grande attesa a Messina per il concerto gratuito dei The Kolors, previsto venerdì sera all’Arena di Capo Peloro. L’evento, molto atteso dai fan in riva allo Stretto, è stato però cancellato poche ore prima dell’inizio. Il motivo è la positività al Covid di Stash, al secolo Antonio Fiordispino, frontman della band.
A far discutere, però, non è stata soltanto la cancellazione dell’esibizione. Il nodo principale riguarda la richiesta di un contributo “simbolico” da 1,50 euro per la prenotazione dei posti, cifra che molti spettatori avevano versato convinti di partecipare a un evento definito “gratuito”. La vicenda ha acceso il dibattito, spingendo lo stesso cantante a intervenire pubblicamente.

Le parole di Stash e la replica del Comune

In un videomessaggio ai fan, Stash ha affrontato direttamente la questione: “Ci è arrivata voce che per il concerto erano stati chiesti dei soldi: un pagamento per ottenere un posto sicuro e contingentare il pubblico. Noi abbiamo un tour a pagamento con una scaletta diversa e che dura di più. Quest’anno, però, per il nostro pubblico, abbiamo deciso di aggiungere anche alcune date gratuite. Ma a casa mia gratuito vuol dire che non si paga. Qualora abbiate pagato, dunque, qualsiasi cifra, vi prego di farmelo sapere. E spero che questi soldi vi vengano rimborsati. Abbiamo parlato con i nostri legali e ci è stato garantito che questi soldi sarebbero stati rimborsati a tutti per un concerto che comunque doveva essere gratuito”.
L’amministrazione comunale di Messina ha replicato precisando che non ha incassato alcuna somma: “L’artista Stash, alle 14.30, ha comunicato su Instagram di essere risultato positivo al Covid, motivo per cui non sarà in grado di esibirsi nei concerti programmati a Messina e a Gela. L’annuncio ufficiale dell’annullamento è stato confermato all’amministrazione comunale alle 15.25 dall’agenzia BM Produzioni Musicali. Riteniamo opportuno, però, fare dei chiarimenti, dal momento che nel videomessaggio diffuso l’artista fa riferimento al pagamento di un biglietto, facendo intendere che il Comune abbia incassato delle somme. Il Comune di Messina non ha incassato neanche un euro dal ticket simbolico di 1,50 euro né dalle prenotazioni online”.

La gestione dei ticket e il nodo rimborsi

Il chiarimento dell’amministrazione ha spiegato che la gestione dei biglietti era affidata a una piattaforma esterna, incaricata di fornire QR-Code e sistemi digitali per il controllo degli accessi. “Riguardo ai ticket acquistati, comunque, abbiamo chiesto a chi gestisce il servizio che venga esplorata la possibilità di rimborso attraverso la piattaforma incaricata della loro gestione. Chiediamo ai possessori di biglietti di attendere ulteriori comunicazioni ufficiali per i dettagli specifici sugli eventuali rimborsi. Ringraziamo tutti per la comprensione e il supporto dimostrato in questo momento difficile e auguriamo a Stash una pronta guarigione”, si legge nella nota.
Il caso, però, non riguarda solo Messina. Anche a Santa Teresa di Riva, in provincia, l’amministrazione guidata dal sindaco Danilo Lo Giudice ha previsto un contributo di 1,50 euro per il concerto gratuito del rapper Fedez in programma il 27 agosto. Stessa formula: prenotazione online, contributo minimo per la gestione dei flussi e possibilità di ricevere il biglietto via WhatsApp con un costo extra di 0,50 euro. Una modalità che, seppur presentata come necessaria per motivi organizzativi, rischia di alimentare nuove polemiche.