La Francia contro Salvini: “E’ una caricatura di Le Pen”
Il governo Meloni offre supporto con marina ed esercito per lo sminamento in Ucraina. Dalla Francia dure critiche a Matteo Salvini, definito “una caricatura di Le Pen”.
Il piano italiano per lo sminamento
L’Italia è pronta a contribuire alla pace in Ucraina, ma senza l’invio di truppe da combattimento. Il governo Meloni ha comunicato a Francia e Gran Bretagna la disponibilità a impiegare marina ed esercito nelle operazioni di sminamento di territori e acque ucraine, in vista di una tregua tra Mosca e Kiev che appare ancora lontana. “Noi non siamo per inviare truppe, ma potremmo dare un contributo importante con la grande esperienza che abbiamo nello sminamento marittimo e terrestre”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’Italia dispone di navi caccia-mine, fregate di supporto e squadre di esperti in grado di bonificare aree minate. Secondo le stime, il 30% del territorio ucraino è coperto da ordigni e la bonifica richiederà almeno cinquemila uomini e decenni di lavoro. Roma sarebbe pronta anche a supportare Kiev con operazioni di air policing, fondamentali per il controllo dello spazio aereo.
La polemica francese su Salvini
Accanto ai piani operativi, emergono nuove tensioni politiche. In Francia, il giornalista Jean-Marie Colombani ha definito il leader della Lega Matteo Salvini “una caricatura di Marine Le Pen” e lo ha accusato di recitare “il catechismo putiniano”. Le Monde ha ricordato la vicinanza del vicepremier italiano a Mosca, sottolineando i suoi storici rapporti con il Cremlino e pubblicando l’immagine di Salvini con la maglietta di Vladimir Putin. “Salvini è l’alleato più fedele di Le Pen che, nonostante i tentativi di mostrarsi cambiata, attraverso di lui dimostra di essere rimasta la stessa”, ha detto Colombani in un’intervista a La Stampa. Il giornalista francese ha inoltre rimarcato come Giorgia Meloni abbia assunto posizioni più responsabili, celebrate anche dalla stampa d’Oltralpe, che l’ha descritta come una “divine surprise”.
La morte del volontario italiano Luca Cecca
Mentre proseguono i colloqui internazionali, arriva la notizia della morte di un volontario italiano impegnato al fianco delle forze ucraine. Si tratta di Luca Cecca, 34 anni, originario di Roma, disperso dal dicembre 2024 e caduto nel Donetsk occupato dalla Russia. L’annuncio è arrivato dal Memorial International Volunteer for Ukraine: “Il nostro amato fratello italiano, Luca Cecca, che prestava servizio in Ucraina come volontario, è caduto sul campo di battaglia. Onore, gloria e gratitudine al nostro fratello”. Con lui hanno perso la vita anche un volontario colombiano, Jimmy Mosquera Cuero, e un francese, Erik Coursier. Cecca è il nono italiano morto in Ucraina dall’inizio del conflitto, dopo Thomas D’Alba, Antonio Omar Dridi, Manuel Mameli, Angelo Costanza, Massimiliano Galletti, Elia Putzolu (schierato con i filorussi), Benjamin Giorgio Galli ed Edy Ongaro.
