Sondaggi 2025, Fdi resta primo partito ma cala, Pd e Lega arretrano, crescono M5s e Avs
BiDiMedia rileva un lieve calo per Fratelli d’Italia, mentre Pd e Lega arretrano. Crescono M5s e Avs. Fiducia nella premier Giorgia Meloni in discesa al 38%.
Fratelli d’Italia primo partito, ma perde terreno
Dopo la pausa estiva tornano i sondaggi politici e, secondo BiDiMedia, realizzati tra il 23 e il 25 agosto, Fratelli d’Italia conferma la leadership, pur segnando una leggera flessione. Il partito di Giorgia Meloni si attesta al 28,8%, in calo dello 0,1% rispetto al 13 giugno. Subito dietro si colloca il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, che registra un arretramento più consistente: oggi è al 22,2%, con una perdita dello 0,6%. Cresce invece il Movimento 5 Stelle, che rimane terza forza politica con il 12,9%, in rialzo dello 0,4%.
Fuori dal podio la Lega, che con l’8,6% perde lo 0,3% rispetto alla precedente rilevazione, tallonata da Forza Italia, stabile all’8,3%.
Avs cresce, crisi per Azione e Italia Viva
Nel campo progressista, Alleanza Verdi Sinistra conferma una crescita significativa, raggiungendo il 7% con un balzo di 0,6 punti. Gli altri partiti del centrosinistra sono invece in difficoltà: Azione di Carlo Calenda scende al 2,6% (-0,2%), Italia Viva di Matteo Renzi crolla all’1,5% (-0,7%) e Più Europa di Riccardo Magi cala all’1,3% (-0,1%). Tra le forze minori, Democrazia Sovrana Popolare scende all’1% (-0,3%), Noi Moderati resta allo 0,9%, mentre Rifondazione Comunista e il Movimento Drin Drin sono entrambi allo 0,7%. Chiude Potere al Popolo, fermo allo 0,6%.
Fiducia in calo per Giorgia Meloni
Il sondaggio registra anche un calo nella fiducia personale verso la premier. Alla data del 28 agosto, solo il 17% degli intervistati dichiara di avere “molta” fiducia in Giorgia Meloni, mentre il 21% risponde di averne “abbastanza”. Complessivamente la fiducia nell’operato della presidente del Consiglio si attesta al 38%. Sul fronte opposto, il 17% afferma di avere “poca” fiducia, mentre il 42% dichiara di non averne “nessuna”. Un ulteriore 3% non si esprime. Tra coloro che esprimono giudizi positivi, il 96% proviene dall’elettorato di centrodestra, il 3% da quello di centrosinistra, un altro 3% dal M5s, mentre il 10% si colloca nell’area centrista che comprende Azione, Italia Viva e Più Europa.
