Italia & Dintorni

Ucraina, Salvini: “Non manderemo neanche un ragazzo italiano a combattere”

Il leader della Lega ribadisce che l’Italia non entrerà in guerra con la Russia. Salvini sposta l’attenzione sull’immigrazione e richiama le parole del Papa.

“L’Italia non è in guerra con la Russia”

Collegato da Roma alla kermesse La Piazza organizzata da Affaritaliani.it in Puglia, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha ribadito la linea del governo sul conflitto in Ucraina. “Tutto il governo italiano dice che noi non invieremo neanche un nostro ragazzo o ragazza a combattere in Ucraina. Noi non siamo in guerra contro la Russia”, ha dichiarato il leader della Lega, precisando che le priorità per la sicurezza nazionale non riguardano un’ipotetica invasione di carri armati russi ma altre criticità.

L’allarme immigrazione e terrorismo islamista

Salvini ha puntato il dito contro le rotte migratorie, considerate la vera emergenza per l’Italia: “Semmai i problemi per l’Italia non arrivano da un’improbabile invasione dei carri armati russi ma dalle frontiere del sud, dove gli scafisti cercano di riempirci di clandestini tra cui indesiderati estremisti islamisti che sono il problema nelle nostre città”. Parole che rilanciano il tema del controllo dei confini, uno dei capisaldi della linea politica leghista, e che collegano l’instabilità internazionale alle conseguenze dirette sulla sicurezza interna.

Il riferimento al Papa e la linea pacifista

Concludendo il suo intervento, Salvini ha voluto sottolineare il suo posizionamento personale e politico contro la guerra, ribadendo che non ci sarà alcun cambio di rotta: “L’Italia è contro la guerra e su questo non cambierò mai idea e la penso come il Santo padre”. Un richiamo diretto alle posizioni espresse da Papa Francesco, che più volte ha invitato la comunità internazionale a cercare soluzioni diplomatiche.