Bari & Puglia cronaca

Emiliano guerra aperta a Vendola: “Se lascio io, lo faccia anche lui”

Il governatore pugliese pronto a farsi da parte per il partito, ma chiede che lo stesso faccia Nichi Vendola: “Io a disposizione, ora tocca a lui”.

Il passo indietro di Emiliano

Pronto a combattere, ma altrettanto a ritirarsi. È l’immagine di Michele Emiliano, governatore della Puglia, che dopo settimane di tensioni politiche sembra disposto a fare un passo indietro. Nei giorni scorsi sia la segretaria del Pd Elly Schlein sia l’ex sindaco di Bari Antonio Decaro lo hanno ringraziato pubblicamente per la sua “generosità”, riconoscendone la disponibilità a non spaccare il partito. “Non sarò io il problema del Partito democratico. Io sono sempre a disposizione” ha dichiarato Emiliano, che a novembre terminerà il mandato e tornerà al ministero della Giustizia come magistrato fuori ruolo. A convincerlo a non alzare barricate è stato l’intervento di Francesco Boccia, capogruppo dem al Senato, che lo ha incontrato a casa sua a Bari. Ma Emiliano pretende che il sacrificio non sia solo il suo: “Come lo devo fare io, allo stesso modo lo deve fare anche Nichi Vendola”.

Il braccio di ferro con Vendola

Il governatore pugliese non ha mai nascosto i contrasti con il suo predecessore Nichi Vendola, accusato di aver lasciato una sanità regionale in macerie. Dal canto suo, l’ex leader di Sinistra Italiana lo ha spesso attaccato per il trasformismo e per alcune scelte contestate, come la decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto. Per questo, secondo Emiliano, la sua uscita di scena avrebbe senso solo se anche Vendola si tirasse fuori. Una richiesta che si intreccia con la strategia di Antonio Decaro, che teme di ritrovarsi sotto i colpi dell’ex governatore qualora rimanesse in campo come candidato sostenuto dalla sinistra. Vendola però non sembra intenzionato a fare passi indietro: “E quindi?”, ha replicato parlando ai suoi, ribadendo che il candidato per lui “resta Decaro”. Rivendica inoltre di averlo sempre sostenuto, sin dai tempi in cui lo nominò assessore all’urbanistica a Bari nel 2005, e di aver contribuito con i suoi voti alle ultime europee, in cui Decaro ha ottenuto oltre mezzo milione di preferenze nel collegio Sud.

Tra politica e vita privata

Dietro il silenzio tattico, Emiliano continua a occuparsi di dossier importanti. Ha annunciato la nascita del progetto per un grande centro di cardiologia pediatrica nel Mezzogiorno, affidato al professor Massimo Padalino di Padova, una promessa fatta a tante famiglie costrette a spostarsi per curare i figli. Sul piano personale, il governatore diventerà padre per la quarta volta a 66 anni, con la nuova compagna, un’artista di Monopoli lontana dai riflettori. Quanto al suo futuro politico, Emiliano non esclude una candidatura alla Camera nel 2027, ma rifiuta incarichi calati dall’alto: “Io non voglio essere cooptato”. Sul ruolo nazionale, si rimette alle scelte della segretaria: “Elly quello che doveva fare lo ha fatto. Parla lei per me”.