Italia & Dintorni

Crisi nei 5 Stelle: ribelli contro Conte e l’alleanza con il Pd

A Livorno si dimettono Sorgente, Belais e Morini: contestano il sostegno del Movimento 5 Stelle al governatore Pd Eugenio Giani alle prossime elezioni regionali.

Dimissioni a sorpresa in Consiglio comunale

Il Movimento 5 Stelle esplode a Livorno: tre consiglieri comunali, tutti ex membri della giunta guidata da Filippo Nogarin, hanno lasciato i banchi in segno di protesta contro l’alleanza con il Pd. A dire addio sono la ex vicesindaca Stella Sorgente e gli ex assessori Francesco Belais e Andrea Morini. I primi due hanno giustificato la scelta con motivi personali e lavorativi: la Sorgente ha vinto un concorso per dirigente scolastico, mentre Belais è in partenza per il Sud America. Diversa invece la posizione di Morini, capogruppo del Movimento, che ha annunciato l’uscita politica dal M5S, passando al gruppo misto.

Morini: “Incompatibile sostenere Giani”

Il nodo resta la decisione del Movimento di appoggiare la candidatura del governatore uscente Eugenio Giani alle prossime regionali in Toscana. “Per me è incompatibile il sostegno alla candidatura di Eugenio Giani. Noi chiedevamo una discontinuità che Giani ovviamente e legittimamente non poteva garantire. Da qui la decisione di uscire e di lasciare il gruppo M5S in Consiglio”, ha dichiarato Morini. Le sue dimissioni da capogruppo saranno ufficializzate nelle prossime ore, con la richiesta di trasferimento al gruppo misto rivolta al presidente del consiglio comunale Pietro Caruso. Al posto di Sorgente e Belais entreranno in Consiglio i non eletti Daniele Esposito e Lucia Grassi.

Lo scontro interno al Movimento 5 Stelle

La scelta ha aperto una frattura nel M5S toscano, già in difficoltà per le tensioni sull’alleanza con i dem, che ricorda il caso delle Marche con il candidato Matteo Ricci. La coordinatrice regionale Irene Galletti ha difeso la linea ufficiale: “Nel Movimento 5 Stelle le scelte compiute dagli iscritti attraverso il voto on-line devono essere rispettate. I nostri iscritti toscani hanno dato chiara indicazione a costruire un percorso condiviso con le altre forze progressiste”. Galletti ha ringraziato Sorgente e Belais “per l’impegno profuso a servizio della città di Livorno”, ma ha criticato la decisione di Morini: “Chi non condivide più il mandato politico del Movimento dovrebbe avere la coerenza di dimettersi”. Una presa di posizione che evidenzia le profonde spaccature interne ai 5 Stelle alla vigilia di elezioni decisive.