Eredità Baudo, dopo le parole della Ricciarelli la segretaria Dina Minna: «Non voleva più vederti»
Una diffida formale a Katia Ricciarelli: l’avvocato di Dina Minna sostiene che Pippo Baudo non volesse più alcun contatto con l’ex moglie.
La diffida dopo le parole di Ricciarelli
Un nuovo capitolo si apre nella vicenda legata all’eredità di Pippo Baudo. Dopo le dichiarazioni della soprano Katia Ricciarelli, che aveva ricordato come il presentatore avesse intestato due appartamenti alla sua storica segretaria Dina Minna, è arrivata la risposta ufficiale. La segretaria, attraverso l’avvocato Jacopo Pensa, ha inviato una diffida alla cantante, chiedendole di smettere di rilasciare pubblicamente affermazioni considerate diffamatorie. «Ma se alla fine Pippo a Katia non voleva più neanche vederla!», è la frase riportata da Il Giornale e attribuita a Minna, che contesta le ricostruzioni della ex moglie del conduttore.
Secondo il documento legale notificato ieri, non sarebbe stata la segretaria a ostacolare i contatti tra Ricciarelli e Baudo, bensì lo stesso presentatore che avrebbe espresso la volontà di non incontrarla più. La diffida sottolinea inoltre che eventuali considerazioni sull’eredità dovrebbero rimanere riservate, non essendo di pertinenza della soprano.
Un rapporto contestato e il ruolo di Dina Minna
L’attrito tra Katia Ricciarelli e Dina Minna non nasce oggi. Già durante il matrimonio con Baudo, la cantante aveva espresso sospetti sulla centralità della segretaria nella vita del conduttore. «Già quando ero sposata con Pippo ho scoperto che lui le aveva intestato due appartamenti. Bah, forse con le segretarie si fa così», aveva dichiarato la soprano.
Dopo la morte del presentatore, la presenza di Minna è rimasta costante. Al Campus Biomedico, nell’ultimo momento di vita del conduttore, accanto a lui c’erano proprio lei e la figlia Tiziana, unite mano nella mano. Non sorprende quindi che nel testamento, i lasciti a favore della segretaria siano stati simili a quelli destinati ai figli, circostanza che non ha sorpreso né Tiziana né Alessandro, i due eredi diretti di Baudo.
In vita, la figura di Minna era talmente presente da spingere molti amici di Baudo a definirla “Bau-Dina”, in riferimento al suo ruolo di filtro nelle relazioni personali e professionali del conduttore. Anche volti noti come Loretta Goggi avevano ammesso di non essere più riusciti a contattarlo negli ultimi tempi.
Prossimi sviluppi e scenari legali
Nella diffida, l’avvocato Jacopo Pensa, amico personale di Baudo, ha ribadito che la segretaria si limitava a seguire le volontà del conduttore. «Non le viene neppure in mente che Dina altro non faceva che seguire le indicazioni di Pippo che non voleva sapere di avere contatti con lei», ha dichiarato, riferendosi a Ricciarelli. Lo stesso legale ha aggiunto di aver avuto diretta testimonianza di questa volontà, manifestata dal presentatore anche con altre persone.
La diffida invita la soprano a moderare i toni a partire dall’intervista programmata a Verissimo il 13 settembre, avvertendo che, in caso contrario, potrebbero esserci conseguenze legali. Le parole di Katia Ricciarelli, spesso legate a memorie personali, rischiano dunque di trasformarsi in un contenzioso giudiziario con l’erede più discussa della lunga parabola privata e professionale di Pippo Baudo.
