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Roberto Saviano shock: “Nessuna empatia per la morte di Charlie Kirk”

Dopo aver paragonato Trump a Hitler, lo scrittore scatena un nuovo caso con le sue parole sul 32enne attivista conservatore ucciso nello Utah.

Le parole di Saviano nel video su YouTube

Nuova bufera intorno a Roberto Saviano. Dopo il tweet in cui aveva paragonato Donald Trump ad Adolf Hitler, lo scrittore è tornato a far discutere con dichiarazioni shock sulla morte di Charlie Kirk, attivista conservatore di 32 anni ucciso a colpi di fucile in un campus universitario nello Utah. In un video pubblicato su YouTube e rilanciato ai suoi follower su X, Saviano ha affermato: «Non ho alcuna empatia con Charlie Kirk. Disprezzo ciò che ha detto, ciò che ha fatto. Non riesco ad accodarmi al coro morale, con tutto il rispetto, di chi dice che qualsiasi vita umana va rispettata». Parole che hanno immediatamente acceso la polemica, attirando critiche da ogni fronte politico e culturale.

La reazione furiosa dei social

Il video è stato rapidamente ricondiviso da migliaia di utenti su X, che hanno preso di mira lo scrittore accusandolo di cinismo e odio politico. «Questo è Roberto Saviano», «Vergogna», «Se non provi empatia per un padre di famiglia di 32 anni ammazzato a sangue freddo, non puoi permetterti più di fare nessuna morale sulla morte dei palestinesi o dei migranti in mare», hanno scritto diversi utenti. C’è chi ha ricordato come Charlie Kirk non avesse commesso alcun reato e fosse conosciuto per incoraggiare il dialogo aperto con persone di ogni estrazione razziale. «Non era razzista. Chiunque insinui che lo fosse sta mentendo. Tenetevi per voi il vostro disprezzo», si legge in uno dei commenti più rilanciati.

Il caso politico e mediatico

Le dichiarazioni di Saviano hanno sollevato una tempesta non solo sui social ma anche nel dibattito pubblico, con accuse di doppio standard e di strumentalizzazione politica delle tragedie. Il paragone tra Trump e Hitler, a distanza di poche ore, è stato citato come ulteriore prova della radicalizzazione dello scrittore. La morte di Charlie Kirk, figura centrale del conservatorismo americano, continua a far discutere e divide l’opinione pubblica, mentre le parole dello scrittore italiano hanno contribuito a rendere il clima ancora più incandescente.