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Allarme Nato: “La Russia può devastare l’Europa in 100 ore”

Il generale britannico Sir Richard Shirreff avverte: in meno di cinque giorni Mosca potrebbe piegare le difese europee. Cresce la paura di un conflitto globale.

Lo scenario estremo del generale Shirreff

La Nato torna al centro del dibattito internazionale dopo le dichiarazioni del generale britannico Sir Richard Shirreff, ex vicecomandante supremo alleato in Europa. Intervistato dal Daily Mail, l’alto ufficiale ha ipotizzato uno scenario drammatico: un attacco russo a sorpresa potrebbe travolgere le difese europee in appena 100 ore. «È uno scenario estremo, ma non impossibile» ha spiegato, sottolineando la necessità di un immediato rafforzamento della deterrenza.

Secondo Shirreff, nonostante le perdite subite in Ucraina, le forze convenzionali russe restano in grado di mettere sotto pressione i Paesi baltici e l’Europa orientale. Una mossa improvvisa di Mosca lascerebbe alla Nato pochissimo tempo per mobilitare rinforzi, proteggere infrastrutture critiche e coordinare la risposta militare.

Difese europee tra vulnerabilità e ritardi

Le parole del generale si inseriscono in un contesto già segnato da tensioni crescenti: il conflitto in Ucraina, il sostegno di Cina e Iran a Mosca e i continui incidenti ai confini Nato. Il segretario generale Mark Rutte ha ribadito che l’Alleanza «è pronta a difendere ogni centimetro del territorio», ma diversi rapporti evidenziano ritardi e carenze strutturali.

L’International Institute for Strategic Studies (IISS) ha denunciato lacune negli investimenti, difficoltà di coordinamento e tempi troppo lenti nella produzione di armamenti. Gli Stati Uniti, colonna portante della Nato, hanno ammesso che la disponibilità di sistemi di sorveglianza e ricognizione in Europa non è sufficiente per garantire un allarme rapido.

Capacità russe e minaccia ibrida

Nonostante sanzioni e perdite, la Russia ha aumentato la produzione bellica, puntando su artiglieria, droni e missili a medio raggio. Secondo il comandante supremo delle forze Nato in Europa Christopher Cavoli, Mosca dispone oggi di scorte di munizioni superiori a quelle combinate di Stati Uniti ed Europa.

Gli analisti mettono però in guardia: più che un’offensiva totale, il Cremlino potrebbe privilegiare una strategia ibrida fatta di cyberattacchi, sabotaggi e disinformazione, capace di destabilizzare l’Europa senza una guerra convenzionale su larga scala.

Lo spettro di una terza guerra mondiale appare per molti improbabile, ma lo scenario delle “100 ore” resta un monito severo: l’Europa non può permettersi di abbassare la guardia.