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Flotilla, Schlein si allinea a Mattarella e accusa Netanyahu, “Israele colpevole”

La segretaria del Pd Elly Schlein si allinea all’appello di Mattarella e difende la Flotilla, attaccando il governo israeliano. Pressioni interne dai riformisti Dem.

La svolta di Schlein dopo le pressioni interne

Dopo giorni di silenzio e tensioni dentro il Partito Democratico, Elly Schlein ha deciso di esporsi sul caso Flotilla. A margine di un evento dell’Arcigay, la leader Dem ha ribadito di condividere «le parole dell’appello di ieri del Presidente Sergio Mattarella, che ha riconosciuto l’alto valore umanitario di questa missione».
Schlein ha ringraziato il Patriarcato Latino di Gerusalemme per la disponibilità a mediare, auspicando che il canale resti aperto e che «prosegua il dialogo con la Flotilla». Una presa di posizione maturata anche in seguito alle forti pressioni dell’ala riformista del partito, che chiedeva una linea più netta e meno ambigua.

Attacco al governo israeliano

La segretaria non ha risparmiato accuse al premier israeliano Benjamin Netanyahu, indicato come il responsabile delle violazioni del diritto internazionale umanitario. «Ricordiamo che chi sta violando ogni norma del diritto internazionale umanitario è Netanyahu e che questi attivisti vanno protetti», ha scandito Schlein, confermando i contatti sia con il governo italiano sia con gli esponenti Dem impegnati a seguire la vicenda.
La leader del Pd ha poi chiarito: «Non siamo noi gli organizzatori, c’è un comitato e delegazioni da 44 Paesi. Quello che possiamo fare è invitare a proseguire il dialogo sulle strade aperte per assicurare che gli aiuti arrivino e che continui il confronto con il Patriarcato Latino».

Tensione con la Farnesina e rischio scontro diplomatico

Il caso Flotilla resta comunque un terreno minato anche per la politica italiana. La Farnesina ha già fatto sapere che «non ci sarà alcuna protezione se gli attivisti andranno avanti», mentre gli stessi organizzatori denunciano un tentativo di «sabotaggio». Nel frattempo, alcuni deputati Dem hanno deciso di accompagnare la missione come “scorta mediatica”, per garantire visibilità internazionale all’iniziativa.
Un contesto complesso in cui l’appello di Mattarella ha ribaltato la strategia iniziale di Schlein, costringendola a bilanciare solidarietà umanitaria e posizionamento politico, in un clima già segnato dagli avvertimenti di Israele e dai timori per l’incolumità dei partecipanti.