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Quirinale, tra Pd e Forza Italia partita aperta

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha recentemente ribadito che le sue dimissioni sono imminenti.

I partiti sono alla ricerca di un’intesa per poter eleggere, al più presto, il successore di Giorgio Napolitano.

Impresa non semplice perché molti partiti già al loro interno non hanno la stessa identica idea su chi potrebbe essere il successore di Napolitano.

All’interno del Partito Democratico, il maggiore movimento italiano, vi è al suo interno, da tempo, un’insanabile rottura con la minoranza del partito pronta a votare contro il nome proposto da Matteo Renzi segretario nonché Presidente del Consiglio.

Il nome più gettonato tra i Dem è Romano Prodi, fondatore dell’Ulivo, che è stato incontrato da Renzi per sondare l’eventuale disponibilità ad una sua ufficiale candidatura al Quirinale.


Romano Prodi sarebbe un candidato che potrebbe piacere, e anche molto, alla minoranza del Partito Democratico e a Sinistra Ecologia e Liberta, molto meno a Forza Italia.

Non è un mistero che agli azzurri la candidatura di Romano Prodi, come presidente della Repubblica, non piaccia proprio.

Silvio Berlusconi in questi giorni ha dichiarato di essere pronto anche a votare un uomo di sinistra purché sia precedentemente concordato tra Forza Italia e Partito Democratico.

L’uomo di sinistra che potrebbe essere gradito sia a Forza Italia e forse a tutto il Partito Democratico potrebbe essere Luciano Violante.

L’ex presidente della Camera, però, è stato a lungo il candidato del Partito Democratico alla Consulta e, dopo numerose votazione andate a vuoto per il mancato raggiungimento del quorum necessario all’elezione, ha deciso di ritirare la propria candidatura.

Il Partito Democratico dovrà, quindi cercare un altro nome che potrebbe anche essere condiviso da Forza Italia.

Il Movimento Cinque Stelle ha già fatto sapere che presto indicherà il proprio candidato che sarà scelto, come sempre, con votazioni via web.

Beppe Grillo ha escluso che il Movimento Cinque Stelle possa votare Romano Prodi.

La matassa per riuscire a trovare il nome di un Presidente della Repubblica condiviso da tutti sembra molto complicata.

Troppi veti incrociati potrebbero avere come conseguenza le elezioni politiche anticipate.

Un nome che però potrebbe essere gradito sia a tutto il Partito Democratico e forse anche a Forza Italia e a Sinistra Ecologia e Libertà potrebbe essere quello di Roberta Pinotti attuale ministro della Difesa dell’esecutivo Renzi.

Ma i partiti politici italiani sono pronti ad avere un Presidente della Repubblica di sesso femminile?