Sinner dice no alla Coppa Davis, Volandri: “Scelta dolorosa che va rispettata”
Il tennista altoatesino non parteciperà alle finali di Bologna. Al suo posto Musetti, Berrettini, Cobolli, Vavassori e Bolelli. Alcaraz guiderà la Spagna.
L’assenza di Sinner e la nuova formazione azzurra
Decisione sofferta per Jannik Sinner, che ha ufficialmente rinunciato a partecipare alle finali della Coppa Davis 2025. Il suo nome, infatti, non compare tra i convocati diramati dal capitano Filippo Volandri, che a Bologna, dal 19 novembre, guiderà una squadra composta da Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Andrea Vavassori e Simone Bolelli.
Dopo settimane di dubbi e riflessioni, il campione altoatesino ha deciso di prendersi una pausa dalla competizione a squadre, preferendo concentrarsi sul recupero fisico e sugli obiettivi individuali. La notizia, seppur attesa, ha comunque scosso il mondo del tennis italiano.
“Jannik non ha dato la sua disponibilità per il 2025. La Coppa Davis è e resterà sempre casa sua e sono certo che tornerà presto a far parte della squadra” ha dichiarato Volandri, cercando di stemperare il dispiacere con parole di fiducia verso il futuro.
La reazione di Binaghi e l’impegno del gruppo azzurro
Anche il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha commentato la scelta del numero uno italiano con toni di rispetto e comprensione: “Comprendiamo e rispettiamo la decisione di Jannik, per noi comunque molto dolorosa, che arriva al termine di una stagione lunga e intensa, nella quale ha dimostrato ancora una volta di essere un punto di riferimento straordinario per tutto il movimento tennistico italiano”.
Binaghi ha poi ribadito la fiducia nella squadra azzurra, convinto che anche senza Sinner possa ottenere grandi risultati: “La Coppa Davis rappresenta per lui e per tutti noi un simbolo di orgoglio e appartenenza. Siamo certi che tornerà a indossare la maglia azzurra con la stessa passione di sempre. Intanto, abbiamo un gruppo solido e unito, capace di trasformare ogni difficoltà in forza.”
Il capitano Volandri, da parte sua, ha scelto di guardare avanti, puntando sul talento dei giovani convocati e sull’esperienza dei doppisti: “A Bologna sarà un’avventura entusiasmante. Conosco il valore di questi ragazzi e sono certo che ci regaleranno ancora grandi soddisfazioni.”
Le motivazioni di Sinner e il confronto con Alcaraz
Il ritiro di Sinner non arriva a sorpresa. Già durante l’esibizione di Riad, dove aveva incassato 6 milioni di dollari vincendo il Six Kings Slam, il tennista aveva dichiarato: “La Davis? Non ho ancora deciso…”. Parole che lasciavano intuire un possibile forfait, poi confermato con la pubblicazione delle convocazioni.
La decisione è legata a una stagione lunga e logorante, che lo ha visto protagonista di grandi successi, ma anche di un calendario intenso. Il peso della vittoria del 2023 a Malaga, quando sconfisse Novak Djokovic e trascinò l’Italia al trionfo dopo 47 anni, ha influenzato la sua scelta: “Averla già vinta ha avuto un peso”, avrebbe confidato Sinner a persone vicine.
Il suo rivale diretto, Carlos Alcaraz, ha invece confermato la propria presenza con la Spagna, rendendo ancor più evidente il contrasto tra i due campioni. A Bologna, dunque, gli azzurri dovranno difendere il titolo senza la loro punta di diamante, in un’edizione che promette emozioni e difficoltà.
La Coppa Davis, va ricordato, non è un obbligo ma una scelta di cuore. Lo stesso Roger Federer, durante la sua carriera, partecipò sporadicamente, vincendola una sola volta. Per Sinner, che l’ha già conquistata due volte, questa pausa appare come una parentesi necessaria, non un addio. “Sarà sempre casa sua” ha ribadito Volandri, lasciando aperta la porta a un ritorno futuro.
