Feltri demolisce la Salis: “Difendere gli assassini è un insulto allo Stato e alle nostre divise”
Durissimo sfogo di Vittorio Feltri dopo le parole dell’eurodeputata Ilaria Salis sulla strage di carabinieri: “Vergognoso giustificazionismo, si insulta chi serve l’Italia”.
Feltri, la polemica esplode dopo le parole di Salis
Le dichiarazioni di Vittorio Feltri contro Ilaria Salis hanno scosso il dibattito politico italiano. Lo sfogo del giornalista arriva dopo le parole dell’eurodeputata, che ha definito “comprensibile” la strage in cui tre carabinieri sono stati uccisi durante un intervento.
Una frase che ha suscitato indignazione diffusa e che Feltri ha bollato come “un insulto allo Stato e alla memoria delle vittime”.
“Non solo hai perfettamente ragione, ma hai anche detto le uniche parole di buonsenso in mezzo a un mare di vergognoso giustificazionismo”, scrive un commentatore in linea con Feltri, condividendo la sua indignazione verso una sinistra che, a suo dire, “non riesce più a distinguere tra giustizia e complicità morale con il crimine”.
Feltri: “Non era disperazione, ma un attentato contro lo Stato”
Nel suo intervento, Feltri è durissimo: “No, onorevole Salis. Non si è trattato di disperazione. Quella che lei tenta di nobilitare con retorica posticcia è una strage pianificata a sangue freddo, con bombole di gas, inneschi e molotov”.
Il giornalista ricorda che le vittime “erano carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco, servitori dello Stato entrati in quel casolare per eseguire un ordine di perquisizione disposto da un magistrato della Repubblica. Erano lì per fare il loro lavoro, per difendere la legge”.
Per Feltri, definire “comprensibili” gli autori della strage è “una vergogna senza precedenti”, e rappresenta “l’ennesima tappa della discesa morale della sinistra, che da anni santifica i delinquenti e disprezza chi indossa una divisa”.
“Chi insulta le forze dell’ordine non merita di rappresentare l’Italia”
Feltri denuncia “un clima pericoloso di odio verso lo Stato”, in cui “il criminale diventa una vittima da compatire, mentre il carabiniere è il nemico da condannare”.
E rincara: “Siamo arrivati al punto di non ritorno: una eurodeputata italiana che sembra piangere per gli attentatori, non per i caduti. Che sta dalla parte dei terroristi, non dei martiri”.
“Ma io non ci sto — scrive Feltri — e come me milioni di italiani. Non siamo più disposti a tollerare chi sputa sui nostri morti, chi calpesta l’uniforme, chi insulta le forze dell’ordine mentre vive al sicuro grazie al loro lavoro”.
Il giornalista conclude ricordando il valore di chi, anche quella notte, “ha dato prova di eroismo”: “Alcuni carabinieri feriti hanno perfino salvato la donna che li aveva aggrediti. Questo è lo Stato. Questo è l’onore. Questo è l’Italia che amiamo”.
Parole dure, che suonano come una condanna netta non solo verso l’eurodeputata, ma verso un’intera visione politica che — secondo Feltri — “ha perso ogni contatto con la realtà e con la dignità nazionale”.

la Salis dovrebbe vergognarsi…… ma non si rende conto quello che dice. –
la stampa onesta e democratica ( non certo quella Dem PD…) forse sarebbe meglio a non più registrare le dichiarazioni di questa persona.
lasciatela nell’oblio a godersi i lauti stipendi e guarentigie dell’Europarlamento