Vannacci provoca dopo l’attacco in UK: “Saranno stati i soliti buddisti norvegesi”
l generale Roberto Vannacci commenta con sarcasmo la notizia dei dieci passeggeri feriti in un attacco sul treno britannico, criticando l’approccio dei media e delle istituzioni.
Il commento polemico del generale
Dopo la notizia dell’accoltellamento di dieci passeggeri su un treno nel Regno Unito, episodio che ha portato all’arresto di due sospettati, il generale Roberto Vannacci è intervenuto con toni polemici sui social.
Facendo riferimento alla mancanza di informazioni diffuse dalle autorità e ai media britannici, Vannacci ha ironizzato sulla vicenda: “Saranno stati i soliti buddisti norvegesi”, ha scritto, commentando le parole del Ministro dell’Interno Shabana Mahmood, che ha invitato a “evitare commenti e speculazioni sui fatti” fino alla conclusione delle indagini.
La critica ai media e al dibattito pubblico
Nel suo intervento, il generale ha poi rivolto un attacco indiretto alla stampa italiana, citando l’articolo del giornalista Beppe Severgnini sul Corriere della Sera, intitolato “Coltelli, un nuovo incubo in città”.
Secondo Vannacci, concentrarsi sull’oggetto dell’aggressione piuttosto che sui responsabili rappresenta “un modo ipocrita di eludere il vero problema”.
Con tono provocatorio, ha aggiunto che “l’incubo non sono i coltelli, ma chi ne fa uso”, criticando la tendenza di alcuni commentatori a minimizzare il contesto legato alla sicurezza e all’immigrazione.
Un intervento che accende il dibattito politico
Le dichiarazioni di Roberto Vannacci hanno immediatamente suscitato reazioni nel mondo politico e sui social.
Alcuni hanno definito le sue parole “fuori luogo” e “strumentali”, mentre altri le hanno interpretate come una denuncia contro quella che il generale considera “una forma di ipocrisia mediatica”.
