Capezzone ironizza su Schlein: “Ripete le stesse cose due volte a settimana”
Elly Schlein insiste sull’allarme per la democrazia, ma anche da sinistra arrivano smentite. Fratelli d’Italia e Capezzone la accusano di usare sempre la stessa retorica.
Schlein e l’ennesimo “allarme democrazia”
A tre anni dall’inizio del governo Meloni, la segretaria del Pd Elly Schlein continua la sua offensiva politica contro l’esecutivo. Nei suoi ultimi interventi, ha rilanciato il tema del presunto “pericolo per l’assetto democratico”, definendolo una priorità assoluta per l’opposizione. Una linea che, però, comincia a creare malumori anche dentro il centrosinistra. Persino Romano Prodi, in una recente intervista, ha ribadito che “in Italia non esiste alcun rischio di ritorno del fascismo”. Nonostante ciò, Schlein non arretra: “Confermo l’allarme democrazia”, ha detto, ribadendo il concetto che le vale accuse di ossessione e immobilismo politico.
Capezzone e la destra all’attacco
A criticare la leader dem è stato anche il giornalista Daniele Capezzone, che nella sua rubrica Occhio al Caffè ha ironizzato sul linguaggio ripetitivo della segretaria: “Dice sempre le stesse cose due volte a settimana”, ha commentato. Ma non è l’unico ad aver colto l’occasione per replicare. Fratelli d’Italia, con un post apparso sui social, ha ricordato a Schlein che screditare costantemente il Paese non aiuta a guadagnare consensi. “Segretaria, anche Prodi l’ha smentita. Comprendiamo la sua necessità di ritagliarsi uno spazio, visto che fa fatica a trovarlo, ma la smetta di offendere l’Italia e, soprattutto, di umiliarsi. Allarme: manca la lucidità politica”, si legge nel messaggio pubblicato su X.
Sondaggi in calo e opposizione in difficoltà
Secondo gli ultimi rilevamenti, il Partito Democratico continua a faticare nella competizione politica. Nonostante la forte esposizione mediatica della segretaria, il messaggio dell’allarme democratico non sembra convincere l’elettorato. Dal fronte della maggioranza, le repliche si moltiplicano, ma tutte seguono la stessa linea: quella di un partito all’opposizione che appare sempre più in difficoltà nel trovare un linguaggio nuovo e propositivo. Intanto, il governo Meloni si prepara a superare la metà della legislatura con numeri solidi, mentre Schlein cerca un modo per rilanciare la sua leadership all’interno di un Pd che, tra tensioni interne e sondaggi in discesa, appare ancora in cerca di una direzione politica chiara.