Ilaria Salis contro il governo Meloni: “Sull’autorità per gli sfratti una deriva pericolosa”
L’eurodeputata, Ilaria Salis critica la proposta di Fratelli d’Italia: “Si accentra il potere nelle mani dell’esecutivo, serve investire nelle case popolari”.
La polemica sulla proposta di Fratelli d’Italia
Da Bruxelles, l’eurodeputata Ilaria Salis ha espresso una dura critica contro la proposta di Fratelli d’Italia di istituire una “Autorità per l’esecuzione degli sfratti”, struttura che sarebbe posta alle dirette dipendenze del Ministero della Giustizia. Secondo la parlamentare, l’iniziativa rappresenterebbe “un ulteriore passo verso la concentrazione del potere nelle mani dell’esecutivo”. “La proposta punta ancora una volta a colpire chi sta peggio e si inserisce nella più ampia strategia del governo Meloni di accentrare poteri, riducendo le competenze e l’autonomia di altri organi dello Stato”, ha dichiarato Salis, sottolineando i rischi che tale impostazione comporterebbe per la democrazia e per la tutela dei diritti sociali.
Salis: “Il compito di applicare la legge spetta alla magistratura”
Nelle sue dichiarazioni, l’eurodeputata ha ribadito la necessità di difendere la separazione dei poteri, criticando l’idea che un organo governativo possa intervenire direttamente su materie di competenza giudiziaria. “In uno Stato di diritto spetta alla magistratura applicare le leggi ai singoli casi: un compito che non può e non deve essere assunto dal governo o da organi a esso subordinati”, ha affermato Salis, aggiungendo che “siamo di fronte a una deriva pericolosa, che rischia di compromettere l’equilibrio tra i poteri e di minare la tutela dei diritti fondamentali”.
L’appello: “Investire nell’edilizia pubblica, non nei decreti”
L’eurodeputata ha infine invitato l’esecutivo a cambiare direzione, concentrandosi sui problemi reali che affliggono le famiglie italiane colpite dall’emergenza abitativa. “Il governo, piuttosto, si preoccupi di investire nell’edilizia residenziale pubblica e di garantire soluzioni concrete a chi non può più permettersi una casa”, ha concluso Salis, chiedendo un piano strutturale per affrontare il disagio abitativo e il crescente numero di sfratti nelle principali città italiane. Le sue parole riaccendono così il dibattito politico sul diritto alla casa e sull’equilibrio dei poteri tra magistratura ed esecutivo.
