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Scontro social tra Calenda e Bonelli: “Libertà di stampa a rischio”. “Tu sei sempre in tv!”

Botta e risposta al vetriolo tra il leader di Azione e il co-portavoce di Europa Verde: accuse, ironie e stoccate su politica, media e ambientalismo.

Calenda attacca: “Non mi invitano più, c’è un problema di libertà di stampa”

È iniziato tutto con un post di Carlo Calenda su X (ex Twitter). Il leader di Azione ha denunciato un presunto problema di libertà di stampa in Italia, lamentando un sistema mediatico condizionato dagli interessi economici e dalla pubblicità delle grandi aziende. “Riassumendo: su Repubblica e La Stampa non fanno più interviste perché ci siamo occupati di Stellantis; da Formigli non mi invitano perché ho contestato Sachs e la conduzione pro Sachs; di Enel e Terna sui giornali non si può parlare perché altrimenti minacciano di togliere la pubblicità. C’è un problema di libertà di stampa o di stampa libera?”, ha scritto l’ex ministro dello Sviluppo economico.
Un’accusa diretta, che mette nel mirino i principali giornali del gruppo GEDI, il talk show Piazzapulita e le grandi aziende partecipate. Calenda, da tempo critico verso il mondo mediatico e industriale, ha voluto evidenziare una presunta “sudditanza dei media ai poteri forti”, evocando un conflitto d’interessi che, a suo dire, penalizzerebbe chi prova a toccare argomenti scomodi.

Bonelli replica ironico: “Si lamenta! È sempre in tv”

A raccogliere la provocazione è stato Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, che ha risposto in tono sarcastico: “Si lamenta! Lui che sta sempre in tv, mattina, pomeriggio e sera”. Una replica pungente che ha scatenato il dibattito tra gli utenti social, molti dei quali hanno ironizzato sull’“iper-presenza mediatica” di Calenda.
Il leader di Azione non si è però lasciato zittire. “Angelo, ti voglio bene anche io, ma si parlava di conflitti di interesse – ha ribattuto –. Cosa che non ti riguarda, perché su Elkann non c’è verso che voi di sinistra diciate qualcosa a favore degli operai. Su Enel e Terna non ne parliamo proprio: gioite a ogni connessione inutile e aumento degli oneri in bolletta. Su Putin siete appena un metro dietro i 5 Stelle. Io ti manderei in tv h24: sei il perfetto spot contro l’ambientalismo ideologico. Purtroppo invitano quello più sveglio della coppia (Fratoianni)**”.

Botta e risposta che incendia i social

Lo scambio tra Calenda e Bonelli ha immediatamente fatto il giro dei social, diventando trending topic. Da un lato chi difende il leader di Azione, condividendo la sua denuncia sulla libertà di stampa, dall’altro chi lo accusa di vittimismo mediatico.
Il dibattito, però, va oltre la polemica personale: dietro la schermaglia si nasconde un confronto politico più ampio, che riguarda il ruolo dei media, i rapporti tra industria e informazione e l’eterna frattura tra la politica “moderata” e quella “verde”.
Una cosa è certa: lo scontro tra Calenda e Bonelli mostra ancora una volta quanto la sinistra liberale e quella ecologista fatichino a trovare un linguaggio comune.