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Bari, Giorgia Meloni sfida Landini: “La Cgil fa la rivoluzione solo prima del weekend”

La premier, Giorgia Meloni, al Teatro Team lancia la sfida per la Puglia e rivendica i risultati del governo: “L’Italia non è più la pecora nera d’Europa, ma un modello da seguire”.

Meloni sfida i sondaggi: “Niente è deciso, la sinistra non canti vittoria”

Applausi e cori al Teatro Team di Bari per Giorgia Meloni, che ha partecipato al comizio del centrodestra in sostegno di Luigi Lobuono, candidato alle regionali in Puglia. Davanti a una platea entusiasta, la premier ha lanciato un messaggio chiaro: “Non ci sono risultati già scritti in partenza, non ci sono destini già scritti”.
Accolta da una standing ovation, la presidente del Consiglio ha ringraziato i presenti: “Grazie per questa accoglienza, grazie per questo entusiasmo che per noi è fondamentale. Vi voglio bene!”.
Poi ha rivendicato i risultati ottenuti dal suo governo: “Dicevano che non saremmo mai arrivati al governo o che saremmo durati sei mesi. E invece siamo il terzo esecutivo più longevo su sessantotto. Tre giorni fa il Financial Times titolava che l’Europa dovrebbe imparare dall’Italia. In tre anni abbiamo ricostruito l’immagine della nazione: eravamo la pecora nera, oggi siamo un Paese che indica la rotta agli altri**”.

“Non abbiamo paura di nessuno. La sinistra è presuntuosa e chiusa in se stessa”

La premier ha citato Pinuccio Tatarella, ricordando l’unità del centrodestra: “Siamo qui, trent’anni dopo, ancora insieme, come avrebbe voluto un grande pugliese. Questa non è un’alleanza tenuta in piedi da una colla scadente, ma una squadra di idee, di visione e di valori”.
Poi ha affondato contro le opposizioni: “La sinistra è ai margini della vita politica per la sua supponenza. Non ha mai saputo mettersi in discussione, non ascolta, parla solo a se stessa”.
Sulla legge di bilancio ha difeso le scelte del governo: “È una manovra da 18,7 miliardi che sostiene chi guadagna fino a 35mila euro. La sinistra dice che favoriamo i ricchi, ma per loro chi prende 2400 euro al mese e mantiene tre figli è un privilegiato da tassare. Io non la penso così”.

“Abbiamo ricostruito l’Italia, ora tocca alla Puglia liberarsi dalla sinistra”

Nel suo discorso, Meloni ha affrontato anche il tema della sanità: “Abbiamo investito 17 miliardi in più rispetto a quando siamo arrivati. E a fine anno avremo due milioni di prestazioni in più rispetto al 2023”.
Stoccate anche alla Cgil di Maurizio Landini: “Abbiamo inserito in manovra una misura sui rinnovi contrattuali che voleva la Cgil, e loro cosa fanno? Sciopero generale di venerdì. Mai che la rivoluzione si faccia di martedì: segno che i diritti dei lavoratori non sono la loro priorità”.
Poi l’attacco politico: “La Meloni a casa ce la possono mandare solo gli italiani. La sinistra non è abituata alla democrazia”.
Infine, un appello ai pugliesi: “La Puglia merita di più della sinistra che l’ha governata per vent’anni. È una terra straordinaria, non grazie alla sinistra ma nonostante la sinistra, troppo impegnata a proteggere se stessa. Noi vogliamo liberare le sue energie e i suoi talenti. È ora di cambiare rotta”.