Bari, durante i lavori sul lungomare distrutto il quadro in memoria di un bambino morto di tumore, la rabbia dei residenti: “Bastava svitare due viti”
Un’opera simbolo del quartiere, dedicata a un bimbo morto a 10 anni, è stata rimossa durante i lavori di riqualificazione sul lungomare di Bari.
Il ricordo di Matteo cancellato dai lavori
Sul muro della spiaggia di San Cataldo, nella periferia nord di Bari, c’era un piccolo quadro che raccontava l’anima del quartiere: un faro, il mare e un cagnolino conosciuto da tutti i residenti. Ma dietro quella semplice immagine c’era molto di più: il ricordo del piccolo Matteo, un bambino di dieci anni morto nel 2012 a causa di un tumore al cervello. Quel quadro, simbolo di affetto e memoria collettiva, è stato distrutto dagli operai impegnati nei lavori di riqualificazione del lungomare, nella zona dove sorgono diversi ristoranti.
L’indignazione del quartiere
La notizia ha scatenato tristezza e rabbia tra gli abitanti del quartiere, che da anni custodivano con orgoglio quel ricordo. «Se fosse stato un murale, avrei anche potuto capire – ha detto rammaricato Claudio Martino, rappresentante dell’associazione residenti di San Cataldo – ma in questo caso si trattava solo di svitare alcune viti». Parole amare che riflettono il senso di delusione per un gesto che poteva essere evitato con un minimo di attenzione. L’opera, infatti, non richiedeva demolizioni né interventi strutturali, ma solo un piccolo atto di cura.
Un simbolo di memoria e appartenenza
Quel quadro era diventato negli anni un punto di riferimento per chi passeggiava sul lungomare di San Cataldo. Un ricordo discreto ma potente, capace di unire generazioni e storie personali. «Era un pezzo della nostra identità», hanno detto alcuni residenti, profondamente colpiti dalla sua distruzione. Il quadro rappresentava non solo il dolore di una famiglia, ma anche la memoria condivisa di un intero quartiere che si riconosceva in quel piccolo gesto di amore verso il mare e verso un bambino che non c’è più. Ora, mentre i lavori proseguono, molti sperano che il ricordo di Matteo possa tornare a vivere in una nuova opera, magari ricollocata nello stesso punto, per restituire a San Cataldo quel frammento di umanità che i martelli del cantiere hanno cancellato.
