Bari piange Guido Di Leone, maestro del jazz e fondatore della scuola “Il Pentagramma”
Il chitarrista barese, figura di spicco del jazz italiano, è morto a 61 anni. Ha formato generazioni di musicisti e portato il nome di Bari nel mondo.
Addio a un punto di riferimento del jazz italiano
Il mondo della musica dice addio a Guido Di Leone, chitarrista, compositore e bandleader tra i più stimati del panorama jazz italiano. Nato a Bari nel 1964, è scomparso all’età di 61 anni lasciando la moglie e una figlia. Fondatore della scuola di musica “Il Pentagramma” nel 1985, Di Leone ha contribuito in modo decisivo alla crescita culturale e musicale del capoluogo pugliese, formando centinaia di giovani talenti e portando avanti un progetto educativo diventato punto di riferimento anche fuori dai confini regionali. Oltre all’insegnamento, è stato protagonista di una carriera artistica prolifica e riconosciuta a livello internazionale, con oltre un centinaio di album incisi, metà dei quali da leader, per etichette come YVPMusic, Philology, Fo(u)r Records e Abeat Records.
Una vita dedicata al jazz e alla sperimentazione
Artista completo, Guido Di Leone ha saputo fondere rigore tecnico e sensibilità musicale, mantenendo uno stile riconoscibile ispirato al Modern Mainstream e al chitarrista Jim Hall, cui dedicò lavori come All for Hall e Tribute to Jim Hall, registrato insieme a Peter Bernstein. Tra le sue pubblicazioni più recenti spicca In Duo con Dario Deidda, mentre la sua discografia comprende titoli originali come Isole, Sax Line, Parents e Duets, oltre ai progetti Abrasileirado e Jazz’n Mambo, che esplorano le sonorità del Latin Jazz. Insieme alla cantante Francesca Leone, aveva realizzato album come Tudo em bossanova e Historia do samba, coniugando eleganza e passione brasiliana. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi del jazz mondiale: Mark Murphy, Jerry Bergonzi, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Jim Rotondi, Gianni Basso, Franco Cerri, Mal Waldron e molti altri.
Il ricordo di Bari e l’eredità di un maestro
Oltre alla sua intensa attività concertistica nei cinque continenti, Guido Di Leone è stato un instancabile promotore culturale. Ha diretto rassegne e festival jazz e guidato per anni il Duke Jazz Club di Bari, uno dei templi del jazz pugliese. Negli ultimi anni insegnava chitarra jazz al Conservatorio Duni di Matera, continuando a trasmettere la sua esperienza alle nuove generazioni. Autore del volume Metodo facile e completo di teoria jazz e del Guido Di Leone Real Book, rimarrà nella memoria collettiva come un uomo che ha fatto della musica una missione e dell’insegnamento un atto d’amore. La città di Bari, che lo ha visto crescere e brillare, perde oggi uno dei suoi talenti più luminosi, ma la sua eredità continuerà a vivere tra le corde dei suoi allievi e nelle note che ha lasciato al mondo.
