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Sondaggi 2025, Meloni vola, Pd lontano e M5S in calo, su FI, Lega stabile

Il nuovo sondaggio Tecnè-Dire per Bidimedia mostra Fratelli d’Italia in crescita al 31,1%, mentre Pd e M5s non recuperano terreno sulla maggioranza.

Fratelli d’Italia domina al 31,1%, Pd stabile e M5s in flessione

Nel pieno del dibattito su riforma della giustizia, Legge di Bilancio e tensioni parlamentari, i dati del sondaggio Tecnè-Dire per Bidimedia offrono un quadro aggiornato sulla solidità dei partiti italiani. Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni, rimane nettamente la prima forza politica del Paese, registrando un nuovo incremento che porta il partito al 31,1%. Un dato considerato sorprendente dagli analisti, perché avviene dopo tre anni di governo, fase che solitamente erode consenso. Il distacco dal secondo partito resta molto ampio: il Partito Democratico di Elly Schlein si ferma al 21,7%, confermando una distanza difficilmente colmabile nel breve periodo. In calo invece il Movimento 5 stelle, che scende all’11,7%, perdendo un ulteriore 0,1% rispetto alla settimana precedente e mostrando segnali di rallentamento dopo mesi di stabilità.

Forza Italia supera l’11%, Lega in affanno e AVS giù al 6%

Tra le forze della maggioranza emerge il risultato positivo di Forza Italia, che supera la soglia dell’11%, a testimonianza di una crescita costante dopo la fase di riorganizzazione interna. In difficoltà invece la Lega, che perde un altro 0,1% e scende all’8,3%, confermando una tendenza negativa che prosegue da mesi e riflettendo anche gli esiti poco brillanti delle regionali più recenti. Sul fronte della sinistra più radicale, Alleanza Verdi-Sinistra scende al 6%, un calo che prosegue da diverse settimane e che riduce ulteriormente l’apporto del fronte progressista nella competizione nazionale. Nel complesso, lo scenario conferma un centrodestra molto più compatto e competitivo rispetto al campo avversario, che non riesce a recuperare lo svantaggio nonostante le difficoltà del governo su vari dossier.

Il nodo della fiducia nell’esecutivo e il peso politico del sondaggio

Oltre alle percentuali dei singoli partiti, la rilevazione offre indicazioni rilevanti anche sulla fiducia nel governo e sugli equilibri tra maggioranza e opposizione. Per l’area progressista i dati rappresentano una “doccia fredda”, evidenziando la difficoltà nel capitalizzare il rallentamento della Lega e la stabilità di Forza Italia. Il sondaggio suggerisce che, al momento, il quadro politico resta sostanzialmente immutato: la maggioranza mantiene un vantaggio netto, mentre l’opposizione non individua ancora una strategia capace di cambiare l’inerzia. La distanza tra i due poli si conferma ampia, con Fratelli d’Italia che continua a rappresentare l’asse portante dell’attuale equilibrio elettorale.