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Napoli, Meloni salta sul palco, Bersani l’attacca: “Governo ridotto a spettacolo”

A Napoli la premier Giorgia Meloni balla sul coro “Chi non salta comunista è”, il video diventa virale e Pier Luigi Bersani attacca in tv.

Il video dal palco e l’esibizione virale

Al termine del comizio al Pala Parthenope di Napoli, durante un evento elettorale a sostegno della candidatura di Edmondo Cirielli alle regionali in Campania, la premier Giorgia Meloni è stata ripresa mentre salta e canta insieme ai sostenitori sulle note del coro “Chi non salta comunista è”.

Sul palco, insieme alla presidente del Consiglio, anche Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, che hanno accompagnato la scena tra sorrisi, saluti al pubblico e un selfie finale.

Il coro sarebbe partito durante l’esecuzione dell’Inno di Mameli, trasformando gli ultimi minuti dell’evento in una sorta di performance collettiva che ha rapidamente preso piede sui social, generando reazioni contrastanti e rilanci mediatici.

Le critiche di Bersani a diMartedì

Il video è stato mandato in onda anche a diMartedì, talk show condotto da Giovanni Floris su La7, dove in studio era presente l’ex segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani.

Dopo aver osservato le immagini, l’ex leader ha criticato duramente il comportamento del governo: “E chi salta che governo è? Di saltimbanchi… purtroppo questi modi testimoniano un fatto molto serio, la politica è ridotta a demagogia e avanspettacolo.

Questo è un governo che non riconosce i problemi, non li guarda in faccia, li nega, li annega nella propaganda”.

Bersani ha poi contestato i risultati economici dell’esecutivo, sostenendo che l’Italia sia scivolata dalle prime posizioni europee all’ultimo posto nella crescita stimata per il prossimo anno, ricordando che “tre anni sono lunghi, non si può più dar la colpa a chi c’era prima”.

Le sue parole hanno aggiunto un nuovo capitolo allo scontro politico sul linguaggio e sui toni utilizzati durante gli eventi pubblici.

Reazioni social e critiche incrociate

Sui social la polemica si è divisa su più fronti. Alcuni utenti hanno ironizzato su Pier Luigi Bersani, definendolo “tra gli ultimi rottami comunisti” e accusandolo di essere “un perdente di lusso”, sostenendo che la sua indignazione sarebbe motivata proprio dal coro rivolto alla sinistra.

Altri commentatori hanno ricordato i momenti mediatici del passato, come lo slogan “lo smacchiamo il giaguaro” o i balli elettorali dell’ex segretario, sottolineando quella che ritengono un’incoerenza nelle critiche:

“Quando ballava lui e i suoi amici andava bene, giusto?”. Le repliche non si sono limitate al confronto politico, ma hanno alimentato una più ampia discussione sul confine tra spettacolo, propaganda e comunicazione istituzionale.