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L’affondo di Salvini “non affiderei le chiavi di casa a Fico”

A Grottaminarda, il leader della Lega attacca Roberto Fico, parla di “fallimento” e promette una rivoluzione dei trasporti con Edmondo Cirielli alla guida della regione.

L’affondo di Salvini su Fico e lo scontro politico in Irpinia

Durante una tappa a Grottaminarda, in provincia di Avellino, a pochi chilometri dal maxi cantiere dell’Alta velocità Napoli–Bari, Matteo Salvini ha scelto toni durissimi contro Roberto Fico. Il vicepremier ha scandito parole che hanno immediatamente acceso il dibattito:

“E fossi un cittadino della Campania non affiderei le chiavi di casa, del mio negozio, della mia azienda a uno come Fico: significherebbe andare in fallimento”.

Un attacco diretto, inserito in un contesto politico già teso, in cui la Lega tenta di rilanciare la propria presenza nel Sud puntando sulla candidatura di Edmondo Cirielli.

Salvini ha poi provocato gli avversari di centrosinistra con un’immagine destinata a far discutere: “La sinistra pensa già di aver vinto: hanno messo lo champagne in frigo, ma faremo di tutto perché resti lì per i prossimi cinque anni”. Una dichiarazione che evidenzia il clima da resa dei conti con cui si prepara la corsa alla guida della regione.

Trasporti, Alta Velocità e l’accusa all’Eav

Il leader della Lega ha dedicato ampio spazio ai temi infrastrutturali e alla gestione regionale del trasporto pubblico.

Guardando ai lavori in corso per il collegamento ferroviario tra Napoli e Bari, Salvini ha rilanciato l’idea di una Campania “nuova” sotto la guida di Edmondo Cirielli. Ma è stato soprattutto il giudizio sull’Eav, la società regionale dei trasporti, a scuotere l’ambiente politico:

“È una vergogna che fornisce un servizio indecente per lavoratori, studenti, turisti: la Lega, con Cirielli presidente, chiederà che la gestione passi allo Stato”.

Critiche che si inseriscono in una lunga battaglia sul funzionamento del trasporto pubblico locale, già al centro del dibattito negli ultimi anni.

Il ministro ha inoltre ricordato che nella regione sono stati aperti cantieri per 26 miliardi, sottolineando che “mai così tante risorse nella storia d’Italia” erano state investite contemporaneamente sul territorio campano.

L’annuncio sulle emergenze e il riferimento al terremoto dell’Irpinia

Nel giorno in cui l’Irpinia si prepara a commemorare il tragico terremoto di quarantacinque anni fa, Matteo Salvini ha presentato anche un’iniziativa parlamentare dedicata alla gestione delle calamità naturali.

Il vicepremier ha spiegato che la proposta consentirebbe al presidente della Regione di dichiarare lo stato di emergenza “un minuto dopo gli eventi, senza passare per l’approvazione da parte del consiglio dei Ministri”.

Un annuncio che intreccia memoria storica, necessità operative e revisione delle procedure attuali. Sullo sfondo resta la sfida politica che vede la Lega impegnata a consolidare la propria presenza in Campania, con Salvini che rivendica sintonia con il territorio e una strategia basata su infrastrutture, sicurezza e gestione diretta dei servizi pubblici.