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Maldini festeggia la cattura di Maduro: “Il Venezuela dopo 27 anni è libero”

Paolo Maldini celebra sui social la cattura di Nicolas Maduro: con la moglie venezuelana condivide video di feste a Caracas e parla di fine della dittatura.

Il messaggio di Paolo Maldini e il legame con il Venezuela

Paolo Maldini, leggenda del calcio mondiale ed ex capitano del Milan e della Nazionale, ha commentato pubblicamente la caduta del regime di Nicolas Maduro.

Lo ha fatto attraverso i social, pubblicando un video insieme alla moglie Adriana Fossa, di origine venezuelana, e condividendo immagini delle celebrazioni popolari nelle strade di Caracas e di altre città del Paese sudamericano.

Dopo 27 anni di dittatura il Venezuela è libero”, ha scritto Maldini, accompagnando il post con scene di folla in festa, bandiere venezuelane sventolate e cori di gioia.

Un messaggio netto, che riflette un coinvolgimento personale legato anche alla storia familiare dell’ex difensore, sposato dal 1994 con Adriana Fossa e padre di due figli, Daniel e Christian, entrambi con doppia cittadinanza italo-venezuelana.

La cattura di Maduro e il contesto internazionale

La reazione di Paolo Maldini arriva dopo la cattura di Nicolas Maduro, avvenuta il 3 gennaio 2026 durante un’operazione condotta dalle forze statunitensi.

L’ex leader venezuelano è stato arrestato insieme alla moglie Cilia Flores e trasferito negli Stati Uniti, dove dovrà affrontare un processo davanti a una corte federale di New York. Le accuse contestate riguardano, tra l’altro, narcoterrorismo, traffico di droga e armi.

L’operazione è stata definita dal presidente Donald Trump un “successo brillante”, mentre in Venezuela e tra le comunità di esuli all’estero si sono moltiplicate le manifestazioni di gioia.

Le immagini condivise da Maldini si inseriscono in questo clima di celebrazione, che per molti venezuelani rappresenta la fine di un’epoca segnata da crisi economica, repressione politica ed emigrazione di massa.

Le reazioni nel mondo dello sport

Quella di Maldini non è stata una voce isolata. Anche altre personalità dello sport con legami con il Venezuela hanno celebrato pubblicamente la fine del regime chavista.

Tra queste il golfista Jhonattan Vegas, vincitore di più tornei del PGA Tour e due volte olimpico, che ha affidato ai social un messaggio di esultanza: “Viva Venezuela”, accompagnato da slogan di libertà.

Per Paolo Maldini, già in passato critico verso il governo di Maduro durante le proteste seguite alle elezioni contestate, la cattura del leader venezuelano segna un passaggio storico.

Il suo messaggio, condiviso con milioni di follower, ha contribuito a dare visibilità internazionale alle celebrazioni e al sentimento di liberazione espresso da una parte consistente del popolo venezuelano, in patria e all’estero.