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Puglia, Emiliano pronto a rientrare: Decaro lo nominerà assessore alle crisi industriali

In Puglia prende forma l’ipotesi di un ritorno di Michele Emiliano in giunta con una delega alle crisi industriali, mentre Antonio Decaro prepara la squadra di governo regionale.

L’ipotesi Emiliano assessore nella nuova giunta pugliese

Potrebbe aprirsi a breve una nuova fase politica per Michele Emiliano. Secondo indiscrezioni circolate nelle ultime ore, l’ex presidente della Regione Puglia sarebbe vicino a un ingresso nella giunta guidata da Antonio Decaro, con una delega specifica alle Crisi industriali. Si tratterebbe di un assessorato costruito ad hoc, distinto da quello all’Ambiente, finora accorpato alle competenze industriali.

La delega avrebbe un peso strategico, considerato che dovrebbe occuparsi di alcune delle vertenze più complesse del territorio pugliese. Tra queste spicca quella dell’ex Ilva di Taranto, impianto al centro di un lungo percorso di riconversione e in fase di possibile acquisizione da parte di un fondo statunitense. Sul tavolo anche il dossier Natuzzi, storico gruppo dell’arredamento pugliese che ha recentemente annunciato 479 esuberi, alimentando forti preoccupazioni sul fronte occupazionale.

Il nodo politico dopo le Regionali

Antonio Decaro, eletto presidente alle Regionali di novembre dopo dieci anni di governo targato Emiliano, si insedierà ufficialmente mercoledì 7 gennaio. La composizione completa della giunta, però, sarà definita solo la settimana successiva, una volta conclusa la proclamazione degli eletti in Consiglio regionale. Lo statuto regionale prevede infatti che soltanto due assessori possano essere esterni all’assemblea, rendendo ogni scelta particolarmente delicata.

Il possibile ritorno di Emiliano nell’esecutivo regionale è il tema che domina il dibattito politico pugliese dal giorno successivo alle elezioni. Durante la campagna elettorale, Decaro aveva posto un veto sulla candidatura in Consiglio regionale dell’ex governatore e di Nichi Vendola, altro ex presidente della Regione, costringendo Emiliano a rinunciare alla corsa dopo un lungo stallo. Una decisione che aveva fatto pensare a una chiusura definitiva rispetto a un suo ruolo futuro nella nuova stagione politica.

Lo scenario alternativo: il ritorno in magistratura

Proprio per questo, l’ipotesi di un “ripescaggio” come assessore – incarico politicamente più rilevante di quello di consigliere regionale – ha sorpreso molti osservatori. Se Michele Emiliano non dovesse entrare in giunta, per lui si aprirebbe un’alternativa ben diversa: il ritorno alla magistratura. L’ex presidente è infatti tuttora un pubblico ministero, in aspettativa elettorale dal 2003, anno della sua prima candidatura a sindaco di Bari con i Democratici di sinistra.

Essendo stato eletto presidente della Regione per l’ultima volta nel 2020, Emiliano non rientra nei limiti introdotti dalla riforma Cartabia del 2022, che ha ristretto le cosiddette “porte girevoli” tra politica e funzioni giudiziarie. La sua eventuale nomina ad assessore alle Crisi industriali rappresenterebbe quindi non solo una scelta politica, ma anche una soluzione capace di evitare un ritorno in aula di tribunale dopo oltre vent’anni di carriera istituzionale.