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A Limone sul Garda individuato l’elisir di lunga vita

Un paesino sul Lago di Garda ha un primato sensazionale, un alto numero di persone che hanno superato la fatidica soglia dei cent’anni.

Il paesino si chiama Limone sul Garda è conta solo poco più di 1.100 abitanti ma ha un alto numero di ultra centenari.

Limone sul Garda, una della più note città turistiche italiane, si affaccia sul più grande lago d’Italia.

La città di Limone, durante l’anno, è frequentata da tantissimi turisti, soprattutto stranieri, provenienti dalla Germania, dal Giappone e dagli Stati Uniti d’America.

Il paesino in provincia di Brescia è diventato famoso, oltre che per la sua bellezza, per “elisir di lunga vita” che hanno i suoi abitanti.


Molte sono state le ricerche che sono state condotte per comprendere come era possibile che nella città lombarda c’era una così alta concentrazione di persone ultracentenari.

I medici hanno scoperto che l’elisir di lunga vita a Limone sul Garda è determinato da una particolare proteina presente nel sangue degli abitanti del paesino in provincia di Brescia.

La proteina che è presente nel sangue degli abitanti di Limone sul Garda  è stata per la prima volta identificata nel lontano 1979 da alcuni medici di Milano.

Un abitante di Limone sul Garda si era da tempo trasferito a Milano e si sottopose agli esami del sangue.

Gli esami per i medici presentavano alcune anomalie: i livelli di colesterolo e di trigliceridi erano alti ma il paziente non aveva nessun disturbo cardiovascolare.

I medici decisero di verificare se questa anomalia dei valori del sangue era presente anche tra i familiari del paziente.

La scoperta fu incredibile anche queste persone avevano i valori alti di colesterolo e trigliceridi ma nessun problema alla circolazione del sangue.

Nel corso degli anni si è scoperto che la proteina presente nel sangue degli abitanti di Limone sul Garda ha la capacità di pulire in pochissimo tempo le arterie dalla presenza di grassi nocivi alla circolazione del sangue.

Alcuni ricercatori italiani sono riusciti a riprodurre la proteina, denominata Apo A-1 e stanno conducendo gli ultimi test prima della commercializzazione del farmaco contenente i principi attivi del gene.