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Roma, dimesso dal Campus Bio-Medico, muore mentre cammina a piedi sulla Laurentina

Un uomo dimesso dal Campus Bio-Medico muore sulla Laurentina a Roma. Aveva il braccialetto ospedaliero: indagini aperte su malore e dinamica.

Poche ore dopo aver lasciato l’ospedale, si è ritrovato da solo lungo una strada ad alta percorrenza, dove la sua vita si è spezzata improvvisamente. È una vicenda che ha aperto interrogativi e avviato accertamenti quella avvenuta a Roma, dove un uomo è stato trovato morto nella tarda mattinata di ieri, domenica 22 febbraio lungo via Laurentina, all’altezza di via di Vallerano.

Roma, morte sulla Laurentina: il ritrovamento e l’allarme

Il corpo senza vita è stato notato da alcuni automobilisti di passaggio, che hanno immediatamente dato l’allarme. L’uomo si trovava tra la corsia di emergenza e l’area verde dell’ex cava Nenni, in un tratto della strada provinciale 95b, arteria particolarmente trafficata che collega la zona sud della capitale.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, ma per lui non c’era più nulla da fare. Presenti anche gli agenti della polizia di Stato, che hanno avviato i rilievi per ricostruire quanto accaduto e chiarire ogni dettaglio delle ultime ore della vittima.

L’area è stata temporaneamente messa in sicurezza per consentire le operazioni e gli accertamenti tecnici. La scena del ritrovamento, in un punto non facilmente accessibile ai pedoni, ha fin da subito sollevato interrogativi sulle circostanze che hanno portato l’uomo a trovarsi lì.

Il braccialetto del Campus Bio-Medico e le ultime ore

Un elemento decisivo per la ricostruzione è emerso subito: al polso della vittima era ancora presente il braccialetto identificativo del policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma.

Grazie a questo dettaglio, gli investigatori hanno potuto risalire rapidamente alla sua recente presenza nella struttura sanitaria. Secondo le prime informazioni, l’uomo era stato preso in carico dall’ospedale poche ore prima del ritrovamento e si trovava in uno stato di confusione.

Dalle verifiche iniziali sarebbe emerso che si sarebbe allontanato volontariamente dalla struttura. Resta da capire come abbia raggiunto a piedi un tratto così pericoloso e distante, privo di percorsi pedonali e caratterizzato da traffico intenso.

Gli accertamenti sono ora concentrati proprio sulla sequenza degli spostamenti, per stabilire il percorso seguito e le tempistiche tra l’uscita dall’ospedale e il momento del decesso.

Le indagini e l’ipotesi del malore improvviso

Al momento, l’ipotesi ritenuta più probabile dagli investigatori è quella di un malore improvviso. Sul corpo non sarebbero stati rilevati segni evidenti di violenza, ma saranno gli esami medico-legali a fornire risposte definitive.

La questura di Roma non ha ancora diffuso le generalità della vittima, mentre proseguono le verifiche per escludere qualsiasi altra possibilità e chiarire se l’uomo abbia lasciato la struttura contro il parere dei medici.

Gli investigatori stanno inoltre cercando di ricostruire con precisione il contesto clinico delle ore precedenti e le modalità dell’allontanamento dall’ospedale, elementi ritenuti fondamentali per comprendere l’intera dinamica della tragedia.

Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi dagli accertamenti, mentre resta al centro dell’inchiesta la ricostruzione completa degli ultimi movimenti dell’uomo prima del decesso.