Sondaggi 2026, FdI cala ma resta prima: Lega giù, FI cresce, frena il M5s, tiene il Pd
Sondaggi: Fratelli d’Italia al 29,3%, Lega in flessione, Forza Italia cresce. Debutta Futuro Nazionale al 3%, Pd al 22,1%, M5S scende all’11,8%.
Sondaggi, centrodestra in movimento tra cali e debutti
L’ultimo aggiornamento della Supermedia YouTrend/AGI del 19 febbraio 2026 fotografa un quadro politico in evoluzione, segnato dall’ingresso di Futuro Nazionale, che debutta nelle rilevazioni con il 3%.
Nel centrodestra, Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 29,3%, pur registrando una flessione dello 0,6%.
Il dato non intacca la leadership, ma segnala un rallentamento rispetto alle settimane precedenti.
Più marcata la discesa della Lega, che perde quasi un punto percentuale.
Un arretramento che pesa negli equilibri interni della coalizione.
In controtendenza Forza Italia, che sale al 9,1% mostrando segnali di consolidamento.
Lieve contrazione invece per Noi Moderati, che chiude in leggero calo.
Con l’ingresso di Futuro Nazionale, l’area di centrodestra amplia l’offerta politica, incidendo sulle dinamiche interne alla coalizione.
Pd cresce, M5S arretra: opposizioni senza scosse
Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico consolida la propria posizione salendo al 22,1%, con un lieve incremento che rafforza il distacco dal Movimento 5 Stelle.
Il partito guidato da Giuseppe Conte scivola all’11,8%, perdendo lo 0,4%.
Una flessione che amplia la distanza con il Pd.
Tra le forze minori, Azione registra l’incremento più significativo con un +0,4%, mentre restano stabili Alleanza Verdi Sinistra e Italia Viva.
Chiude la rilevazione +Europa, in lieve calo all’1,6%.
Il quadro complessivo evidenzia movimenti interni ai blocchi, ma senza stravolgimenti degli equilibri generali.
Equilibri confermati, dinamiche in evoluzione
La Supermedia conferma la centralità del centrodestra, pur con tensioni e ricalibrature interne.
L’ingresso di Futuro Nazionale rappresenta l’elemento di novità più rilevante, con un dato iniziale che incide sulle percentuali complessive.
Nel campo progressista, il Pd rafforza la leadership interna, mentre il M5S perde terreno.
Il quadro resta dunque stabile nei rapporti di forza, ma dinamico nelle tendenze, con segnali che potrebbero influire sugli assetti futuri delle coalizioni.
