Fittipaldi attacca: “Salvini prova a recuperare voti persi con Vannacci”
Il giornalista Emiliano Fittipaldi analizza il decreto sicurezza, critica Matteo Salvini e definisce flop il comizio di Milano, sollevando dubbi sulla norma.
Fittipaldi, Salvini in difficoltà e crescita di Vannacci
Nel corso della trasmissione Omnibus su La7, condotta da Gerardo Greco, il giornalista Emiliano Fittipaldi ha tracciato un quadro critico della situazione politica della Lega e del suo leader, Matteo Salvini.
Secondo Fittipaldi, il segretario leghista starebbe attraversando una fase complessa: “continua a rimanere fermo nel guardare sempre più a destra e quindi nel provare a riproporre ricette che ahimè per lui stanno perdendo anche in Europa”. Un riferimento che richiama dinamiche politiche già viste anche in altri Paesi.
Il giornalista ha poi evidenziato come una delle principali preoccupazioni di Salvini sia legata alla perdita di consenso: “la sua preoccupazione principale è quello di provare a recuperare i voti che ha perso con l’addio di Vannacci”. Nel frattempo, ha aggiunto, la figura di Vannacci continuerebbe a guadagnare spazio politico anche per il suo posizionamento all’opposizione.
Flop Milano, Fittipaldi: “Numeri molto sotto le attese”
Ampio spazio è stato dedicato anche al raduno organizzato dalla Lega a Milano, che secondo Fittipaldi non avrebbe raggiunto gli obiettivi previsti.
Il giornalista ha parlato apertamente di un risultato deludente: “È stato un flop clamoroso, nel senso che si aspettavano 30-40.000 persone. La speranza? Ne sono arrivate meno di 4000”.
Un dato che, sempre secondo quanto riferito durante la trasmissione, sarebbe stato accompagnato anche da polemiche legate alla diffusione di immagini che avrebbero dato una percezione diversa della partecipazione reale all’evento.
Decreto sicurezza e norma avvocati, le critiche di Fittipaldi
Nel suo intervento, Emiliano Fittipaldi ha affrontato anche il tema del decreto sicurezza, soffermandosi sulla norma relativa agli avvocati e ai rimpatri volontari dei migranti.
Il giornalista ha espresso una posizione netta: “la folle anticostituzionale proposta nel decreto sicurezza di premiare gli avvocati con 615€”. Ha inoltre aggiunto: “se riescono a convincere i migranti a tornarsene a casa è una proposta che, non piace — ed è un eufemismo — nemmeno al Quirinale, che ha richiamato”.
Secondo quanto riferito, la questione avrebbe sollevato perplessità anche a livello istituzionale, con il coinvolgimento del sottosegretario Alfredo Mantovano: “il sottosegretario Mantovano ha detto che questa roba lui così non la firma”.
Fittipaldi ha infine esteso la critica alle politiche migratorie, citando il progetto in Albania: “un investimento complessivo a regime quasi 800 milioni di euro”, definito “Altro flop clamoroso”. E ha aggiunto: “non si potevano investire questi denari in altro modo, tipo sanità, scuole che se ne cadono a pezzi, assunzioni di poliziotti e carabinieri”.
In chiusura, il giornalista ha collegato queste scelte a una strategia politica più ampia: “l’andamento anticostituzionale e contrario ai diritti della difesa proposto ieri serve a Meloni a provare a continuare quella retorica propagandistica tutta a destra”, sottolineando anche il ruolo di Vannacci come elemento di pressione politica.