Calenda apre ma avverte il Pd: “Solo con Salis si può competere con Meloni”

Le parole di Carlo Calenda su Silvia Salis riaccendono il dibattito nel centrosinistra e in funzione anti Giorgia Meloni, con nuove tensioni interne al Pd.

Meloni e Calenda: Salis come possibile sfidante nel centrosinistra

Il leader di Azione Carlo Calenda torna a intervenire nel dibattito politico indicando una possibile alternativa a Giorgia Meloni in vista delle prossime elezioni. Al centro delle sue dichiarazioni il nome della sindaca di Genova Silvia Salis, indicata come figura in grado di rappresentare una sintesi nel campo progressista.

L’intervento è arrivato a margine della presentazione del libro “Difendere la libertà”, evento nel quale Calenda ha delineato una possibile apertura verso il centrosinistra, pur mantenendo una posizione autonoma. Il contesto resta quello delle tensioni interne al Pd e del confronto con altre leadership, tra cui quelle di Giuseppe Conte ed Elly Schlein.

Le dichiarazioni di Carlo Calenda e le condizioni per il dialogo

“Se il centrosinistra invece di parlare di primarie scegliesse una persona che mette insieme la capacità di mediazione, la determinazione e la capacità di parlare un linguaggio che le persone capiscono, come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo col centrosinistra”, ha dichiarato Carlo Calenda.

Ha poi aggiunto: “Purtroppo questa cosa la vedo piuttosto lontana”. Definendo la propria posizione, ha parlato di un auspicio: “Non faremo mai parte di cose che producono primarie governate dai signori delle tessere”.

Il nodo Pd e lo scenario politico in evoluzione

Nel prosieguo, Carlo Calenda ha ribadito la disponibilità a un confronto solo a determinate condizioni: “Se domani il centrosinistra avrà una botta di coraggio e prova a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un’interlocuzione”.

Lascia un commento