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Margherita Hack giallo sul testamento i suoi beni alla badante

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Una storia che lascia molto meditare quella inerente il testamento di Margherita Hack, nota astrofisica italiana che è morta a Trieste la sua città di adozione il 29 giugno del 2013.

Il suo primo testamento la scienziata italiana famosa in tutto il mondo lo scrisse nel 2003 quando aveva 81 anni.

Margherita Hack  decise che il suo immenso patrimonio fosse ereditato dal suo compagno di sempre Aldo De Rosa con il quale si era sposata quando aveva solo 22 anni.

Due anni prima di morire l’astrofisica decise di aggiungere nel testamento anche tre associazioni della sua città di adozione, Trieste.

Le tre associazioni erano l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) con sede a Trieste, il Gattile un ricovero per gatti dove è possibile adottarli  e il rifugio Astad (Associazione per la Tutela dell’Animale Domestico).

Le te associazioni tutte con sede a Trieste avrebbero ricevuto l’eredità della famosa astrofisica solo alla morte di  Aldo De Rosa marito di Margherita Hack.

Ma alla fine il desiderio di Margherita Hack di donare tutto alle tre associazioni di Trieste non è stato  esaudito.

A fare in modo che il patrimonio di Margherita Hack non andasse alle associazioni è stato il suo compagno di sempre il marito Aldo De Rosa.

Aldo De Rosa è deceduto a settembre scorso e, a sorpresa, ha scritto un suo testamento nel quale nominava unica erede sia dei suoi averi che di quelli della moglie Margherita Hack, Tatjana Gjergo.

Tatjana Gjergo, una donna albanese, rimasta sola ad accudire la figlia dopo l’improvvisa morte del marito per infarto è stata la bandante dal 2007 sia di Margherita Hack  che di Aldo De Rosa.

Margherita Hack ha sempre voluto bene alla sua badante considerata una persona di famiglia.

Però la decisione di Aldo De Rosa compagno di una vita di Margherita Hack lascia spiazzati tutti, soprattutto le tre associazioni di Trieste che, da essere destinatarie, per volontà dell’astrofisica, di una ingente fortuna, non erediteranno nulla.