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Palermo Agrigento, 30 giorni dopo nuovo smottamento

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La Strada Statale 121 che collega Palermo ad Agrigento sembra non aver pace.

La strada, che è stata chiusa al traffico il 30 dicembre scorso  per uno smottamento  al viadotto Scorciavacche, ieri ha avuto un nuovo cedimento.

La strada che collega il capoluogo siciliano ad Agrigento è diventata famosa in tutta Italia per essere stata inaugurata il 23 dicembre scorso e chiusa solo dopo 7 giorni per lo smottamento del viadotto Scorciavacche.

Ieri è stato verificato dai tecnici dell’Anas un nuovo cedimento del piano stradale avvenuto a soli 150 metri dal viadotto Scrociavacche.

L’Anas ha reso noto che le cause che hanno determinato il nuovo cedimento sono le stesse che hanno causato lo smottamento del viadotto Scrocciavacche, avvenuto lo scorso 30 dicembre.


L’Anas ha precisato che il piano stradale sarà interamente ripristinato dall’azienda che ha costruito la strada.

L’Anas, in accordo con il Ministero delle Infrastrutture, ha intenzione di intentare una causa contro coloro che hanno provocato i due smottamenti della strada statale 121 chiedendo il risarcimento dei danni provocati all’immagine dell’azienda.

Il Premier Matteo Renzi, subito dopo il primo smottamento, dichiarò che, chi aveva commesso il grave errore di valutazione nel rendere agibile una strada che dopo solo sette giorni dall’inaugurazione era crollata, doveva pagare.