Operazione Alto Impatto a Milano e Roma: oltre 700 agenti schierati tra metropolitane, periferie e Colosseo contro criminalità e zone franche.
Oltre 700 uomini e donne delle forze dell’ordine saranno impegnati nei nuovi servizi straordinari di sicurezza organizzati a Milano e Roma. Ad annunciare il rafforzamento dei controlli è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta per salutare gli agenti coinvolti nelle operazioni Alto Impatto e ribadire la linea del governo contro criminalità, spaccio e degrado urbano.
A Milano saranno impiegati 500 appartenenti alle forze dell’ordine, affiancati da altri 100 agenti della Polizia locale. Le attività si concentreranno soprattutto nelle stazioni della metropolitana e nei quartieri periferici ritenuti maggiormente esposti a episodi di illegalità.
A Roma, invece, circa 150 agenti torneranno a presidiare l’area del Colosseo, uno dei luoghi più frequentati della Capitale da residenti e turisti. L’obiettivo dichiarato è aumentare la presenza dello Stato nelle zone più sensibili e prevenire reati predatori, aggressioni, spaccio e altre condotte illegali.
“Vogliamo difendere tutti i quartieri periferici e dare il segnale che non esistono zone franche. Tolleranza zero sulle zone franche”, ha affermato Meloni, ringraziando gli operatori impegnati nei servizi.
Operazione Alto Impatto, 600 agenti schierati a Milano
Il dispositivo più consistente riguarda Milano, dove l’operazione coinvolgerà complessivamente circa 600 persone, considerando anche il personale della Polizia locale. I controlli interesseranno le stazioni della rete metropolitana e le aree periferiche nelle quali è stata ritenuta necessaria una maggiore presenza delle forze dell’ordine.
Le operazioni Alto Impatto sono interventi interforze straordinari organizzati in determinate aree urbane. Non sostituiscono l’attività ordinaria di controllo del territorio, ma prevedono un rafforzamento temporaneo di pattuglie, identificazioni, verifiche nei locali, controlli sui veicoli e accertamenti sulle persone presenti nelle zone interessate.
La presidente del Consiglio ha descritto quello degli agenti come un lavoro “difficile, spesso silenzioso, a volte forse frustrante”, ma con “pochissimi eguali in termini di valore”.
Meloni ha quindi respinto le accuse rivolte al governo da chi considera insufficienti le misure adottate sul fronte della sicurezza.
“Delle volte sembra che non si faccia niente. No. E chi lo dice non conosce il vostro lavoro”, ha dichiarato rivolgendosi direttamente agli operatori.
Secondo la premier, una parte significativa dell’attività svolta ogni giorno dalle forze dell’ordine non emerge perché consiste proprio nell’impedire che i reati vengano commessi. Arresti, controlli preventivi e interventi tempestivi ricevono spesso meno attenzione rispetto ai casi nei quali un criminale riesce a sfuggire.
“Quando ti sfugge il criminale e quel criminale delinque, fa notizia. Ma quando lo fermi, le centinaia di criminali che fermi e i reati che non hanno luogo perché qualcuno ha fatto il suo lavoro non si racconteranno mai”.
Meloni: «Non devono esistere zone franche»
Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha collegato la sicurezza alla possibilità per i cittadini di esercitare liberamente le proprie attività quotidiane. Il richiamo ha riguardato in particolare commercianti, lavoratori e donne che si spostano nelle città durante le ore serali.
“La cosa più preziosa che abbiamo è la nostra libertà. Quella libertà non esiste senza sicurezza e quella sicurezza non esiste senza di voi”, ha detto la presidente del Consiglio.
Tra gli esempi citati ci sono il negoziante che deve poter aprire la propria attività senza il timore di essere rapinato e una ragazza che deve poter uscire la sera senza avere paura di subire un’aggressione.
La frase sulle “zone franche” rappresenta il punto politico centrale dell’intervento. Il governo intende mostrare che nessuna periferia o area urbana deve essere considerata sottratta al controllo delle istituzioni. Il rafforzamento delle pattuglie nelle metropolitane milanesi e il nuovo presidio del Colosseo vengono presentati come una risposta concreta a questo obiettivo.
“Fa sempre molto più rumore l’albero che cade della foresta che cresce. Ma c’è una foresta che cresce, e siete voi. La costruite voi, la difendete voi”, ha aggiunto Meloni rivolgendosi agli agenti.
Il dispositivo annunciato non riguarda soltanto la repressione dei reati già commessi. La presenza visibile di centinaia di operatori ha anche una funzione preventiva: aumentare i controlli, scoraggiare le condotte illegali e consentire interventi più rapidi nelle zone considerate maggiormente esposte.
Il governo rivendica investimenti, stipendi e nuovi strumenti
La premier ha ricordato anche le misure adottate dall’esecutivo in favore delle forze dell’ordine. Nel suo intervento ha richiamato i rinforzi destinati a Roma e Milano, gli investimenti, lo sblocco degli stipendi e gli strumenti introdotti attraverso i provvedimenti sulla sicurezza.
“Facciamo tutto quello che possiamo per riconoscere il vostro lavoro non solamente a parole, ma anche con le risposte che servono”, ha spiegato.
Il governo considera il rafforzamento dei controlli territoriali uno dei principali strumenti per intervenire nelle aree caratterizzate da spaccio, criminalità diffusa, aggressioni e degrado. Le operazioni Alto Impatto sono già state utilizzate in numerose città italiane attraverso dispositivi coordinati tra le diverse forze di polizia e, in molti casi, con la partecipazione degli agenti locali.
Meloni ha infine invitato gli operatori a svolgere il proprio servizio “sempre a testa alta”, assicurando il sostegno delle istituzioni.
“Ogni volta che fermate un rapinatore o uno spacciatore restituite agli italiani un pezzo di libertà”, ha concluso. “Ricordatevi che lo Stato vi copre le spalle e che dietro di voi ci sono milioni di persone per bene che tifano per voi e vi dicono grazie”.
