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Bagheria, mafia due arresti per estorsione ad un commerciante agricolo

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All’alba di oggi sono stati arrestati dalla polizia di Termini Imerese  due persone appartamenti ad un clan mafioso che avevano compiuto un tentativo di estorsione nei confronti di un’impresa che ha sede a Bagheria, città vicinissima a Palermo.

I due uomini arrestati nelle prime ore di stamane sono Gianluca Califano e Salvatore Benigno entrambi di 22 anni.

I due ragazzi sono stati individuati grazia ad alcuni video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza dell’azienda che ha subito i tentativi di estorsione.

I due uomini sono stati l’autori di due incendi appiccati ad un’impresa che commercializza macchinari per l’agricoltura.

Il primo incendio è stato appiccato ad Agosto dell’estate scorsa alle saracinesche dell’azienda.

L’altro incendio è avvenuto a gennaio scorso.

Il titolare dell’azienda, che ha subito i due incendi, ha presentato denuncia per i due eventi  dolosi al vicino comando delle forze dell’ordine.


L’imprenditore però ha anche asserito di non aver avuto alcuna minaccia e che non conosceva coloro che avevano appiccato il fuoco.

Gli investigatori hanno potuto appurare che l’imprenditore era stato avvicinato da alcuni uomini del clan mafioso locale che avevano chiesto il pizzo.

Le indagini della DIA di Palermo proseguono per l’individuazione degli altri componenti del clan mafioso al quale appartengono Gianluca Califano e Salvatore Benigno.

Gli investigatori sono arrivati all’identificazione dei due giovani malviventi esaminando scrupolosamente i filmati delle telecamere installate nel perimetro dell’azienda produttrice di macchinari agricoli.

I due malviventi mentre appiccavano il fuoco alle saracinesche dell’impresa di Bagheria hanno riportato delle ustioni alle gambe.

I carabinieri in seguito all’arresto hanno rilasciato il seguente comunicato stampa: “Il modus operandi adottato per appiccare gli incendi dolosi del negozio  era indice di un’unica strategia, caratterizzata da ferocia ed estrema spregiudicatezza nonché da una profonda conoscenza del territorio, il cui controllo appare efficace e serrato”.