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Gino Paoli, per l’accusa di evasione fiscale, si dimette da presidente SIAE

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Gino Paoli non pensava che si potessero abbattere su di lui un mare di polemiche.

Il noto cantautore genovese che ha entusiasmato con le sue canzoni intere generazioni è stato travolto dallo scandalo che lo vedrebbe indagato per evasione fiscale.

Secondo l’accusa che vede indagato anche il commercialista Andrea Vallebuona, il cantante genovese non avrebbe dichiarato al fisco  2 milioni di euro provenienti da alcuni onorari incassati per diverse esibizioni.

I 2 milioni di euro di proventi ricevuti da Gino Paoli sarebbero stati depositati presso un conto corrente acceso in una banca svizzera.

Alla luce di quanto successo Gino Paoli ha deciso di fare un passo indietro e di dimettersi da Presidente della Siae.

Il cantante Genovese era diventato presidente della Siae dopo che la stessa era stata a lungo commissariata.

Il consiglio di amministrazione della Siae si riunirà oggi e prenderà atto delle dimissioni di Gino Paoli dalla carica di presidente dell’ente.


Le dimissioni di Gino Paoli dalla carica di presidente della Siae sono state comunicate al Consiglio direttivo della Siae con una lunga lettera nella quale il cantante spiega le ragioni che hanno determinato il suo gesto.

Riportiamo integralmente la lettera che Gino Paoli ha indirizzato ai compenti del Cda della Siae:“Cari Consiglieri, alla luce delle vicende che mi hanno coinvolto in questi giorni, mi preme rivolgermi a voi con cui ho condiviso questo percorso di circa un anno e mezzo di intenso e appassionato lavoro. Ci tengo a dirvi che sono certo dei miei comportamenti e di non aver commesso reati. Con il rispetto assoluto di chi sta doverosamente svolgendo il suo lavoro di indagine, intendo difendere la mia dignità di persona per bene. In questi giorni assisto purtroppo a prevedibili, per quanto sommarie, strumentalizzazioni, che considero profondamente ingiuste. Quello che non posso proprio permettermi di rischiare, però, è di coinvolgere la Siae in vicende che certamente si chiariranno, ma che sono e devono restare estranee alla Società. Ho volutamente aspettato qualche giorno a parlarvi per non entrare nella foga di queste stesse strumentalizzazioni. Credo di aver espletato il mio compito di Presidente al massimo delle mie capacità. Sono orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto insieme, per cui abbiamo combattuto fianco a fianco in battaglie importanti, fino all’ultima in favore dei giovani autori. Rassegno pertanto al presente Consiglio le mie dimissioni irrevocabili, con la certezza che la Siae saprà continuare la sua missione di tutela della creatività italiana. Cordialmente Gino Paoli” .